ForGreen S.p.A. Società Benefit non si è mai fermata, garantendo ai propri lavoratori, e a tutte le persone e le imprese che fanno parte delle proprie Comunità energetiche 100% rinnovabili, il proseguimento delle attività e dei servizi nel massimo rispetto della sicurezza sanitaria.

ForGreen eroga servizi essenziali per i membri delle proprie comunità energetiche e per tutelare i propri lavoratori, ha implementato processi innovativi per permettere a tutte le funzioni di lavorare da casa in totale sicurezza. Ai propri clienti ha garantito la totale operatività in termini di assistenza e procedure aziendali, attraverso canali efficaci di contatto gestiti da remoto.

Andriani S.p.A., principale player dell’innovation food e della produzione di pasta naturalmente gluten free, per fronteggiare l’emergenza COVID-19 ha realizzato azioni concrete in favore del personale e della comunità, coerentemente con il proprio impegno sostenibile focalizzato alla tutela ambientale e sociale.

L’azienda, con la costituzione di un Comitato di Crisi interno, ha immediatamente avviato procedure straordinarie volte a garantire sicurezza alimentare e benessere dei propri collaboratori. Oltre all’avvio dello smart working per le persone operanti negli uffici, tra le diverse iniziative anche l’elaborazione di piani di igienizzazione straordinaria degli ambienti, l’obbligo di utilizzo di DPI e di sanificanti delle mani, la realizzazione di un piano di comunicazione interna sulle regole di comportamento e in supporto al personale, la stipula di un pacchetto di garanzie e servizi assicurativi per tutti i dipendenti a titolo di benefit.

BusForFun.com, giovane impresa di Marghera che si è imposta come leader nella gestione delle prenotazioni dei bus verso grandi eventi, riorganizza la sua attività per offrire alle aziende e ai suoi dipendenti un servizio sicuro, comodo e soprattutto controllato.

Per rispondere alla ripartenza a “scacchiera” delle aziende e Pubblica Amministrazione, BusForFun ha appena lanciato un innovativo servizio di navette aziendali per questo momento in cui la vita quotidiana è condizionata dal coronavirus.

Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, Saipem si è attivata celermente adottando misure e azioni atte a garantire la salute e la sicurezza dei dipendenti e delle comunità in cui operano. Per garantire la continuità aziendale, un approccio tempestivo di agilità nella riorganizzazione e nell'uso della tecnologia è stato fondamentale. Attualmente più di 15.000 dipendenti operano in smart working (*).

Etimos Foundation è attualmente impegnata nello sviluppo dei suoi progetti che coinvolgono l’Italia, il Kenya, il Senegal e le Filippine. Non appena è apparso all’orizzonte il pericolo legato al coronavirus, la fondazione ha richiamato in Italia i responsabili di progetto; allo stesso tempo ha organizzato il lavoro dell’80% dei collaboratori della sede di Padova in smart working, modalità che già ci apparteneva in quanto normalmente comunichiamo con partner, donatori e beneficiari da remoto.

In queste settimane di lockdown Etimos Foundation ha proseguito le attività legate in misura diversa al supporto delle piccole e medie imprese - primariamente agricole, ma non solo – per l’accesso al credito e allo studio di prodotti finanziari ad hoc per favorire l’inclusione e lo sviluppo economico e sostenibile dei piccoli imprenditori.

AiFOS, come tante altre associazioni di categoria, è ora più che mai al fianco degli operatori del settore della salute e della sicurezza che stanno affrontando situazioni molto complesse per poter venire incontro alle esigenze dei clienti che chiedono supporto e consulenza, al fine di poter affrontare al meglio quella che certamente rappresenta una delle peggiori emergenze degli ultimi anni.

Grazie alle competenze dei soci al servizio dell’associazione sono stati realizzati diversi contributi tecnici e sono stati diffusi molti documenti.

La pagina AiFOS “Igiene vertebrale per gli smart worker”, proposta in collaborazione con Emanuele Toso e Back School, conta 15.068 visite.

La bon't worry INGO, che lotta contro le violenze di genere in Italia e nel mondo, durante il COVID-19, ha voluto mantenere il servizio di primo intervento attivo h24 per tutte le vittime che, rinchiuse in casa con i propri aguzzini, senza distinzione di sesso e di età, con una maggiore attenzione verso i bambini, sono oggi a forte rischio. La bon't worry ha dovuto diminuire i servizi sempre offerti, impedendo una epidemia che sarebbe risultata essere rischiosa per tutti gli ospiti all'interno. Prima della fine di febbraio, ha diviso le ragazze, le mamme con i piccoli ospiti in protezione nella casa protetta, chiudendo la struttura, non essendo pronti a garantire le indicazioni indette dal Governo e dal comitato scientifico. I servizi attivi, come il primo intervento si sono aggravati inoltre, per la difficoltà di raggiungere le vittime, acutizzata maggiormente dalla riduzione di fondi che questo periodo ha portato. 

Gli obiettivi di Amref sono: contribuire ad appiattire la curva dei contagi in Etiopia, Kenya, Malawi, Senegal, Sud Sudan, Uganda, Tanzania e Zambia; formare oltre 600.000 operatori sanitari in prima linea, per rafforzare i meccanismi di sorveglianza, monitoraggio, referral e diagnosi; garantire che gli operatori sanitari possano lavorare al meglio e in modo sicuro; assicurare che tutte le comunità, comprese le più remote e più difficili da raggiungere, siano supportate, informate e curate.

Amref vuole garantire che le persone a più alto rischio ricevano le cure, gli strumenti e il supporto di cui hanno bisogno:

L’infezione da Coronavirus sta causando in Italia gravissimi problemi sanitari che stanno impegnando oltre limite, le risorse assistenziali pubbliche e private presenti sul territorio.

Da quasi due mesi, il Paese sta provando a contenere la diffusione del contagio attuando misure preventive necessarie per fermare questa pandemia che spaventa anche per l’elevato il tasso di mortalità.

A questo proposito Dianova, che accoglie ogni anno più di 350 persone con problemi di dipendenza da sostanze nelle sue Comunità, si è impegnata per salvaguardare non solo i ragazzi che ospita ma anche tutti i dipendenti e i componenti delle equipe di ogni struttura, adottando puntualmente le misure indicate dal Ministero della Salute, dagli Enti Regionali e, in taluni casi, degli enti locali e comunali preposti per far fronte all’emergenza Coronavirus.

Fondazione Soleterre è una Onlus che da più di 15 anni realizza progetti per persone in condizioni di vulnerabilità in ambito sanitario, psicosociale, educativo e del lavoro in Italia e all’estero, ed è “Membro Fondatore” del Global Compact Network Italia. Dal 16 marzo è attiva presso il Policlinico San Matteo di Pavia con un team di psicologi che assiste pazienti, medici e personale sanitario dei reparti più colpiti (Pronto Soccorso, Malattie Infettive e Rianimazione 1 e 2) stando al loro fianco nella gestione dell’altissimo stress vissuto in questo periodo. Il team sta inoltre seguendo dal punto di vista psicologico anche i parenti dei pazienti affetti da COVID-19.

In risposta alla pandemia di COVID-19, l’Università degli Studi della Tuscia ha attivato il gruppo di lavoro interdipartimentale e multidisciplinare I-SUM, finalizzato a fornire informazioni utili in merito ai dispositivi di protezione per il contenimento del contagio.

Il gruppo I-SUM intende fornire un utile supporto alle imprese interessate ad intraprendere la produzione di mascherine facciali o altri dispositivi tramite la riconversione delle proprie linee produttive (D.L. n. 18/2020 del 17 marzo 2020, art. 15). Gli interessati saranno guidati lungo tutto il percorso che può portare alla produzione in deroga di dispositivi per il contenimento del contagio: dalla scelta dei più opportuni materiali e processi produttivi effettuata tramite studi di letteratura ed esecuzione di test preliminari, all’attivazione di contatti con possibili fornitori di materiali/tecnologie e laboratori di test, fino al supporto nella fase di certificazione dei nuovi prodotti secondo la procedura definita dall’Istituto Superiore di Sanità.

Il Gruppo Italgas ha deciso di sostenere le organizzazioni in prima linea nella lotta contro il diffondersi del Coronavirus: tramite una donazione agli ospedali Amedeo di Savoia-Asl Città di Torino, Sacco di Milano, all'Azienda Ospedaliera di Padova, al Policlinico San Matteo di Pavia, all’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza, allo Spallanzani di Roma e al Cotugno di Napoli, oltre che per la Protezione Civile.

Un segnale di solidarietà verso strutture sanitarie di eccellenza, un gesto di responsabilità verso quei territori in cui la società è presente e opera permettendo a queste strutture di avere maggiori risorse per potenziare i laboratori di microbiologia e virologia, attivare posti letto o strutture di terapia intensiva addizionali, acquisire dispositivi medici o ogni altra attività utile a far fronte allo stato di emergenza.

L'azione a favore della comunità è una priorità del piano di supporto all’emergenza, soprattutto quando è attuato sul campo con tutti coloro che operano nel mondo medico, associazioni, imprese sociali e di solidarietà.

Per questo e per rafforzare il proprio sostegno di fronte alla crisi sanitaria, BNP Paribas ha lanciato un piano di supporto all’emergenza che porta l'impegno finanziario totale del Gruppo BNP Paribas nel mondo a oltre 50 Mln € con azioni identificate dai team di BNP Paribas nei vari Territori e adattate alle specificità locali, per aiutare gli ospedali e le popolazioni vulnerabili in 30 paesi.

A2A ha prontamente reagito all’insorgere dell’emergenza COVID-19 istituendo, grazie al crisis plan aziendale, appositi comitati di crisi e continuità che hanno permesso di tutelare i dipendenti e garantire la continuità del servizio offerto.

A beneficio dei lavoratori, A2A ha esteso lo smart working a chiunque potesse svolgere le proprie attività da remoto (40% dei dipendenti) e ha attivato strumenti di protezione economica (sussidio per i lavoratori ricoverati presso il SSN), di copertura assicurativa (polizza a tutela dei familiari in caso di decesso del dipendente) e di solidarietà (fondo al quale tutte le persone possono donare ore della propria retribuzione, raddoppiate dall’azienda, a sostegno dei familiari dei colleghi vittime COVID-19).

“Stiamo vivendo un momento molto complesso che cambierà per sempre le nostre vite. Il nostro primo pensiero va a tutte le persone che stanno combattendo l’espansione della pandemia COVID-19 e a coloro che stanno garantendo i servizi essenziali, a partire da tutti voi,” ha detto Pietro Salini, AD Salini Impregilo, in una lettera ai dipendenti in cui li ringraziava per il loro senso di responsabilità.

Sin dall’inizio dell’emergenza COVID-19, in Italia e all’estero, il Gruppo ha adottato misure di contrasto della diffusione del virus con il duplice obiettivo di garantire la salute dei dipendenti, dei partner, di tutta la comunità e la continuità delle operazioni.

Specializzata nell’ideare e realizzare servizi/prodotti/soluzioni Knowledge & Technology-Intensive, davanti all’emergenza Protom ha reagito con la connaturata attitudine ad anticipare il cambiamento. Ancor prima dell’introduzione dei provvedimenti governativi, l’Azienda ha attuato un piano di massima attenzione introducendo, grazie ad un alto tasso tecnologico e rodate logiche di lavoro agile, lo smart working per l'85% delle risorse, ossia la totalità delle quelle operanti su postazioni PC.

L'altro 15%, impiegato in attività strategiche di Smart Manufacturing, ha proseguito adottando da subito misure di salvaguardia della salute ben superiori a quelle prescritte (dispositivi di protezione, sanificazione generale settimanale, sanificazione toilette quotidiana, misurazione temperatura all'ingresso, visite mediche quindicinali, divieto di accesso a estranei, adozione turni per il distanziamento, ecc.).

La Società ha immediatamente preso provvedimenti per la salute delle persone che sono capitale umano e per la protezione dei beni dell'azienda. Numerose sono state le attività volte a sostenere la comunità interna ed esterna.

Per quanto riguarda la comunità interna l’azienda ha provveduto a:

Sin dall’inizio dell’attuale emergenza sanitaria, Palladio Group ha adottato una serie di provvedimenti volti a tutelare la salute e la sicurezza dei propri collaboratori, costantemente impegnati a garantire la fornitura di prodotti e servizi fondamentali per il settore farmaceutico e per la vita di tutti noi. È stata creata una procedura interna in cui vengono riportati e analizzati tutti i punti richiesti dal DPCM e definite le misure per evitare il rischio di contagio. Tali misure vanno dall’attivazione dello smartworking per la quasi totalità delle figure impiegatizie, alla misurazione quotidiana della temperatura corporea del personale impegnato in produzione, dalla disinfezione chimica e sanificazione degli stabilimenti, alla creazione di una segnaletica interna per il mantenimento della distanza sociale, ecc.

“Quando si tratta di rispondere a problemi complessi non esistono soluzioni semplici. Può essere difficile da ammettere, ma non abbiamo alcuna certezza rispetto a cosa ci riserveranno i prossimi mesi, né quali siano le azioni migliori da mettere in campo per resistere a questa crisi. Tuttavia, in Etifor siamo convinti che anche in questi momenti possiamo contare su una bussola che non ci tradirà mai”. Questa bussola è rappresentata da quei valori imprescindibili su cui l’azienda si fonda e dalla mission che da essi scaturisce. Tutto quello che ha fatto, dalla nascita dell’azienda fino ad oggi, lo ha fatto sognando un mondo dove uomo e natura possano convivere in armonia. E lo ha fatto mettendo sempre al centro le persone.

I servizi che il Gruppo Hera eroga sono essenziali per i cittadini e questa responsabilità è ben presente in ogni scelta. Fin dall’inizio dell’emergenza Hera ha attivato un Comitato di crisi, al quale partecipano Presidente e Amministratore Delegato, con lo scopo di definire piani operativi concreti riunendosi settimanalmente, supportato da un Comitato Operativo composto da Direttori, Responsabile sanitario e RSPP.

Diverse le attività a protezione per i lavoratori e per garantire la continuità dei servizi: astensione dal lavoro delle donne in gravidanza o in allattamento e delle persone immunodepresse, attivazione e estensione del remote working, estensione partenze da casa, riduzione trasferte, cancellazione eventi interni, potenziamento della formazione in modalità e-learning, fruizione ferie e applicazione di regole per mantenere la distanza tra le persone, oltre all’intensificazione delle pulizie di sedi e impianti. Hera inoltre ha attivato con un investimento a suo carico, una polizza assicurativa COVID-19 per tutelare i dipendenti contagiati.

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"Il valore delle partnership"
Intervista a Daniela Bernacchi, GCNI
Roma, 9 dicembre 2019

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