L’Accordo sul Clima siglato a Parigi nell’ambito della COP21 delinea un modello di sviluppo basato su rinnovabili ed efficienza energetica, un sistema produttivo carbon neutral e un’economia in grado di sostenere comunità resilienti ai cambiamenti climatici. 

A livello europeo, tra 1990 e 2014, si è già registrato un forte disaccoppiamento tra emissioni (diminuite del 23%) e PIL (aumentato del 46%), a dimostrazione che green economy e innovazione possono funzionare come volano di sviluppo per la ripresa economica. Sempre di più la redditività sarà legata alle tecnologie e ai sistemi produttivi a basse emissioni e chi realizza investimenti di lungo periodo in impianti e infrastrutture dovrà valutarne la coerenza con il processo di decarbonizzazione in corso, per evitare che diventino inutilizzabili o controproducenti.

Dagli stimoli del dibattito internazionale, Officinæ Verdi, energy efficiency group nato dalla joint venture UniCredit – WWF, ha ideato Green Capital Alliance® un progetto per l’accelerazione di innovazione in ambito green economy & sustainable finance.

Green Capital Alliance® promuoverà attività e progetti in grado di generare nuova occupazione, riduzione di consumo delle materie prime e taglio di emissioni di CO2, privilegiando il riutilizzo e il riciclo dei materiali di scarto, con l’obiettivo a lungo termine di  sostenere un modello economico “ad alta efficienza” e basse emissioni, in coerenza con l’Accordo sul Clima di Parigi.

“Integrare sostenibilità e logiche di business – ha dichiarato Giovanni Tordi Amministratore Delegato Officinæ Verdi - significa rafforzare la strategia aziendale: essere sostenibili significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche migliorare la qualità dei propri prodotti, innovando e anticipando il mercato, mitigare i rischi legali, assicurativi, reputazionali”.

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Intervista a Daniela Bernacchi, GCNI
Roma, 9 dicembre 2019

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