Lo scorso 13 luglio, durante l’High-Level Political Forum delle Nazioni Unite, l’Italia ha presentato la propria Voluntary National Review (VNR), il rapporto con cui gli Stati membri delle Nazioni Unite rendicontano in maniera volontaria i progressi compiuti nell'attuazione dell'Agenda 2030. La VNR italiana è stata redatta dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; il documento è frutto di un ampio percorso di consultazione che ha visto coinvolti amministrazioni a livello nazionale, regionale e metropolitano, esponenti della società civile, del mondo delle università, della ricerca e del settore privato.

Per l'edizione 2026, UN Global Compact Network Italia ha contribuito alla redazione del documento nazionale e ha presentato un’overview della metodologia utilizzata in un evento dedicato durante l’SDG Global Business Forum - la principale piattaforma delle Nazioni Unite per uno scambio mirato sul ruolo delle imprese nello sviluppo sostenibile

Il settore privato attore chiave del cambiamento: focus sul contributo di UNGCN Italia

Il Network ha contribuito alla VNR italiana con un focus dedicato al ruolo del settore privato, che si conferma essere uno degli attori chiave per l’attuazione dell’Agenda 2030. I contenuti sono stati estratti da un’analisi elaborata a partire dai dati della Communication on Progress (CoP) 2025 – la rendicontazione annuale obbligatoria delle imprese aderenti all'UN Global Compact – e da un'indagine qualitativa condotta su circa 100 aziende del Network.

L'analisi evidenzia un approccio sempre più pragmatico alla sostenibilità, che entra progressivamente nelle strategie aziendali e orienta le strategie di business. Le imprese riconoscono benefici concreti derivanti dall'integrazione degli SDGs, soprattutto sul piano reputazionale (45%) ed economico (30%).

Parallelamente si rafforza l'impegno nelle principali dimensioni ESG:

  • il 96% delle aziende dispone di policy su salute e sicurezza

  • l'87% delle aziende dispone di policy sulla parità di genere

  • il 78% ha adottato policy dedicate all'energia e all'uso efficiente delle risorse

Il percorso dell’Italia verso il raggiungimento dell'Agenda 2030

Secondo quanto presentato nella VNR, il quadro generale della situazione italiana nel percorso verso l’Agenda 2030 può ritenersi positivo, se analizzato su base decennale: per 14 dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, almeno il 50% degli indicatori ha registrato progressi.

Permangono, però, ancora criticità nell’avanzamento dei Goal 5 “Parità di genere”, Goal 6 “Acqua pulita e servizi igienico-sanitari” e Goal 15 “Vita sulla terra”, mentre registrano un notevole miglioramento il Goal 7 “Energia pulita e accessibile”, il Goal 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica” e il Goal 17 “Partnership per gli Obiettivi”.

Stando al rapporto, l'Italia intende rafforzare un modello di governance fondato su un maggior coinvolgimento degli stakeholder e su una visione di lungo periodo coerente con la Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile. Il documento ribadisce inoltre l'impegno a garantire la coerenza tra politiche interne e la cooperazione allo sviluppo, allineando strategie economiche, ambientali e sociali agli SDGs. 

 

> Per maggiori informazioni, consulta il documento ufficiale della VNR Italiana

E SDG poster UN emblem WEB 2020

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