16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” (in inglese, “16 Days of Activism against Gender-Based Violence) è una campagna globale che prende il via ogni anno il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e si protrae fino al 10 dicembre, la Giornata Internazionale per i diritti umani. La campagna, lanciata nel 1991 da diversi attivisti in occasione dell’inaugurazione del Women’s Global Leadership Institute, viene coordinata ogni anno dal Centro per la leadership mondiale delle donne (in inglese, Center for Women’s Global Leadership). Organizzazioni e singoli individui di tutto il mondo partecipano alla “16 Days Campaign per invitare a prevenire e sradicare episodi di violenza contro donne e ragazze.

A sostegno di questa iniziativa della società civile, il Segretario generale delle Nazioni Unite ha lanciato nel 2008 la campagna annuale “UNiTE by 2030 to End Violence against Women”, che si svolge parallelamente alla “16 Days Campaign. Ogni anno, la campagna “UNiTE” si concentra su un tema specifico e il focus del 2022 è “UNiTE! Attivismo per porre fine alla violenza contro donne e ragazze”. L’edizione di quest’anno vuole invitare tutti gli stakeholder a: dare il proprio contributo al fine di sradicare la violenza di genere; dimostrare sostegno e solidarietà agli attivisti per i diritti delle donne; opporre resistenza all’arretramento in tema di diritti delle donne. La concept note di quest’anno è disponibile qui.

Iniziativa “Say NO”
Per sostenere la campagna dell’ONU e rafforzare l’impegno pubblico, nel 2009 UN Women ha lanciato la piattaforma di mobilitazione sociale Say NO - UNiTE to End Violence against Women.
In breve tempo, più di 5 milioni di persone nel mondo avevano già firmato la petizione per far sì che la fine della violenza contro le donne diventasse una priorità globale. Inoltre, tra il 2009 e il 2013, nell’ambito della campagna, sono state avviate oltre 5 milioni di azioni ed iniziative in collaborazione con più di 900 organizzazioni della società civile nel mondo. Queste, spaziando da petizioni online e campagne sui social media ad iniziative di sensibilizzazione a livello nazionale, hanno messo in evidenza gli sforzi di advocacy della società civile, degli attivisti, dei governi e delle Nazioni Unite. Hanno inoltre visto il coinvolgimento di scuole, giovani ed organizzazioni religiose, oltre che di Istituzioni e governi.

Iniziativa “COMMIT”
Nel 2012, in vista della 57ima sessione della Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne, UN Women ha lanciato l’iniziativa “COMMIT” con lo scopo di chiedere ai governi di prendere posizione ed assumere nuovi e più concreti impegni a livello nazionale volti ad eliminare la violenza di genere.

Alla fine del 2013, avevano aderito all’iniziativa l’Unione Europea e 63 Paesi in tutto il mondo, annunciando misure destinate specificatamente ad affrontare e prevenire la violenza di genere. Queste riguardavano l’approvazione di nuove leggi o il miglioramento di quelle esistenti, la ratifica di convenzioni internazionali, l’avvio di campagne di sensibilizzazione, l’offerta di “case sicure”, servizi di hotline e assistenza legale gratuita alle donne sopravvissute alle violenze, l’avvio di programmi educativi per affrontare gli stereotipi di genere. Grazie a queste misure, si è anche registrato un aumento del numero di donne impiegate nelle forze dell’ordine e di peacekeeping e nei servizi di prima linea.

Porre fine alla violenza di genere nel contesto del Covid-19
Per affrontare l’escalation della violenza contro le donne nel contesto della pandemia da Covid-19, nel 2020 il Segretario generale delle Nazioni Unite ha esortato tutti i governi a far sì che le azioni di prevenzione e risarcimento a seguito di episodi di violenza di genere fossero una parte fondamentale dei piani nazionali attivati per far fronte alla pandemia. All’appello hanno risposto in 146 tra Stati Membri e Osservatori, dimostrando un forte sostegno. In seguito, il Comitato esecutivo del Segretario generale ONU ha adottato una “Strategia di impegno politico” per i Paesi membri delle Nazioni Unite, al fine di mobilitare investimenti ed interventi a favore dell’eliminazione della violenza di genere in contesto pandemico. In particolare, tutti i governi sono stati chiamati ad assumere impegni ed adottare misure politiche concrete relativamente a quattro aree d’azione chiave: Finanziare, Prevenire, Rispondere e Raccogliere.

Attualmente, l’iniziativa “Say NO - UNiTE è una rete di mobilitazione sociale che porta avanti azioni di advocacy, informazione e d’intervento, volte ad eliminare la violenza di genere da parte di persone di ogni estrazione sociale.

Una rete globale per porre fine alla violenza contro le donne e le ragazze
Per tenere la rete informata sui principali sviluppi e sulle opportunità di advocacy, UN Women elabora circolari d’intervento bimestrali condivise con le organizzazioni partner e gli attivisti per i diritti delle donne di tutto il mondo.
Per entrare a far parte della rete globale “UNiTE”, è possibile iscriversi qui.

Questo articolo è una traduzione della news “16 Days of Activism against Gender-Based Violence” pubblicata sul sito web di UN Women.

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