La quarta edizione del Business & SDGs High Level Meeting, promossa dal Global Compact Network Italia e organizzata con il supporto di Terna, si è tenuta il 4 aprile a Roma.

Hanno partecipato all’incontro Amministratori Delegati, Presidenti e top manager di aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite impegnate quotidianamente nell’integrazione dei 10 Principi UNGC e nel raggiungimento degli SDGs, quali: Aeroporti di Puglia, Assicurazioni Generali, BNP Paribas Cardif, Gruppo Sofidel, Gruppo Unipol, Rina, Viscolube, A2A, Carbonsink, Edison, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane, Gruppo Hera, Leonardo, Maire Tecnimont, Pirelli, Saipem.

Il meeting è stato poi arricchito dalle prospettive dei vertici di alcune organizzazioni non business impegnate nello sviluppo sostenibile come ABI, FEEM - Fondazione Eni Enrico Mattei, Fondazione Social Venture, Fondazione Sodalitas, Forum per la Finanza Sostenibile, Osservatorio Italiano per la Finanza Sostenibile e un rappresentante del Gruppo tecnico di esperti della Commissione Europea su Finanza Sostenibile.

L’incontro è risultato un’occasione di confronto e condivisione di alto livello sulle tematiche connesse alla Finanza a supporto di uno Sviluppo Sostenibile, con particolare focus sull’importanza di promuovere investimenti sostenibili e responsabili - capaci di tenere in considerazione rischio, rendimento e impatto - che sostengano le imprese che stanno adottando un approccio al business orientato allo sviluppo e che vi stanno attivamente investendo.

Christian STRACKE Global Head of Credit Research di PIMCO, nel suo keynote speech, ha offerto importanti spunti per il dibattito, sottolineando il potenziale dell’Agenda 2030 come framework di riferimento ed elemento di dialogo tra imprese e investitori per avere un impatto concreto sul benessere delle comunità.

La sessione di dibattito ha mostrato la disponibilità e l’impegno già in atto da parte dei gruppi finanziari e delle assicurazioni nel promuovere investimenti in sostenibilità soprattutto in favore di interventi che creino valore nelle comunità di riferimento. A dimostrazione di quanto già oggi tali iniziative siano considerate un’opportunità anche per il mondo finanziario.

Le aziende produttive hanno sottolineato l’importanza di interfacciarsi con un interlocutore finanziario più “lungimirante” per sostenere le azioni intraprese per lo sviluppo sostenibile, che proponga investimenti più di lungo termine (oltre i 7 anni) rispetto a quelli tradizionali. Questo approccio è indispensabile per rendere i risultati di queste iniziative evidenti e misurabili in termini ambientali, sociali ed economici.

È dunque necessario costruire un dialogo aperto e trasparente - anche in termini di linguaggio condiviso - tra imprese ed investitori per avvicinare queste due community, a cui è fondamentale accompagnare l’intervento del settore pubblico quale regolatore volto a favorire gli investimenti sostenibili, soprattutto in alcuni settori come mobilità e infrastrutture.

Lavorare in partnership tra imprese (anche competitor), investitori e soggetti non profit - che possono essere attori fondamentali nella progettazione di iniziative concrete di sostenibilità, con obiettivi anche di innovazione sociale, e nella misurazione dei risultati - è un fattore imprescindibile per ottenere risultati positivi per le comunità e ritorni economici per le aziende e gli investitori.

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