La situazione in Ucraina è drammatica. Ad oggi, oltre 800 mila persone hanno attraversato le frontiere in pochi giorni cercando protezione nei paesi confinanti, e ci si aspetta che questo numero possa crescere fino a 4 milioni. Centinaia di migliaia di persone hanno abbandonato le loro case e sono sfollate all'interno del paese. Tuttavia, è molto difficile fare una stima precisa poiché l'attuale situazione di sicurezza rende difficile seguire i movimenti della popolazione in Ucraina.

L’UNHCR - Agenzia ONU per i Rifugiati, che protegge e assiste le persone costrette a fuggire a causa di guerre e persecuzioni in tutto il mondo, resta con il suo personale in Ucraina per fornire assistenza umanitaria, nonostante le crescenti difficoltà negli spostamenti e con un impegno massimo per garantire la sicurezza dei propri operatori. UNHCR sta lavorando a sostegno dei Governi e coordinando la risposta da parte delle Agenzie delle Nazioni Unite e delle ONG nei paesi confinanti, nonché supportando sul piano logistico Moldova e Romania, dove stanno confluendo beni di prima necessità quali coperte, stuoie per dormire, tende per famiglie, kit per l'inverno, sacchi a pelo, taniche d'acqua, articoli sanitari, kit per bambini, lampade solari e altri articoli per almeno migliaia di persone.

"We are seeing Russian military operations inside the sovereign territory of Ukraine on a scale that Europe has not seen in decades.

Day after day, I have been clear that such unilateral measures conflict directly with the United Nations Charter.

The Charter is clear: “All members shall refrain in their international relations from the threat or use of force against the territorial integrity or political independence of any state, or in any other manner inconsistent with the Purposes of the United Nations.”

The use of force by one country against another is the repudiation of the principles that every country has committed to uphold.

Per il prossimo8 marzo - Giornata internazionale della donna, l’UN Global Compact Network Italia organizzerà l’evento “Ring the Bell for Gender Equality”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui temi della parità di genere e del women empowerment sul luogo di lavoro, nei mercati e nella comunità. “Ring the Bell” è un’iniziativa globale, che si terrà in contemporanea in oltre 100 Borse nel mondo.

L’incontro si terrà presso Palazzo Mezzanotte a Milano, è promosso in partnership con Borsa Italiana, WFE – World Federation of Exchanges, IFC – International Finance Corporation, UN Women, SSE – Sustainable Stock Exchange Initiative e aprirà alle ore 8.50 per chiudere alle ore 10.00.

Le Piccole e Medie Imprese affrontano sfide importanti nel concretizzare il percorso di sostenibilità aziendale. L’incontro, promosso dall’UN Global Compact Network Italia per il prossimo 24 febbraio, si propone di evidenziare i vantaggi loro offerti con la partecipazione alla più grande iniziativa globale sul tema: il Global Compact delle Nazioni Unite. Attualmente, la maggior parte degli aderenti all’UN Global Compact è rappresentata da PMI, realtà con meno di 250 dipendenti, contando circa 9.000 partecipanti sugli oltre 15.000 totali.

Il webinar si rivolge alle PMI interessate a conoscere meglio l’iniziativa UN Global Compact e le opportunità offerte dal Network Locale italiano, presentando una panoramica degli strumenti di sostenibilità potenzialmente utili a realtà di piccole dimensioni nei campi dell’autovalutazione, della pianificazione e reportistica basate sugli SDGs; della gestione della diversità e dell’inclusione; degli approvvigionamenti circolari nel settore privato.

Azzerare il Gender Gap è essenziale per lo sviluppo sostenibile e il settore privato è chiamato a giocare un ruolo cruciale nel raggiungimento del Goal 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030.

Quali azioni concrete possono essere intraprese dalle aziende per superare i bias di genere e promuovere la leadership ed imprenditorialità femminile? Se ne parlerà in occasione dell’evento internazionale “Target Gender Equality Live”, promosso dall’UN Global Compact in modalità streaming per il prossimo il 15 marzo. L’incontro rientra nell’iniziativa Target Gender Equality, avviata al livello internazionale da UNGC per le imprese aderenti, ed a cui hanno già partecipato oltre 800 realtà localizzate in 44 paesi.

Interverranno rappresentanti di imprese e Governi, società civile, mondo accademico e Nazioni Unite.

Il Global Compact delle Nazioni Unite e il suo Network italiano proseguono nel 2022 l’impegno per il Goal 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030.

Al livello internazionale, UN Global Compact promuove il percorso Target Gender Equality riservato alle imprese che aderiscono all’iniziativa ed a cui hanno già aderito oltre 800 realtà localizzate in 44 paesi.

Per ispirare nuovi attori nell’impegno per l’azzeramento del Gender Gap, sono previsti tre eventi gratuiti nei mesi di gennaio e febbraio aperti a tutti gli aderenti all’UN Global Compact e ad aziende esterne all’iniziativa ma interessate ad approfondire i temi della Gender Equality:

Mercoledì 19 gennaio 2022, l’UN Global Compact Network Italia ha presentato per la prima volta al pubblico il Position Paper “Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition”, elaborato nel 2021 con il contributo attivo di grandi imprese italiane aderenti all’UN Global Compact e impegnate in modo straordinario sull’SDG 13 – Climate Action.

L’evento, organizzato in partnership conil Commissariato Generale d’Italia per Expo 2020 Dubai e trasmesso in live streaming dal Padiglione Italia presso Expo 2020 Dubai, ha aperto con gli interventi di Marco Frey, Presidente dell’UNGCN Italia ed Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Guests of Honour dell’iniziativa sono stati Sanda Ojiambo, CEO & Direttore Esecutivo del Global Compact delle Nazioni Unite, e Paolo Glisenti, Commissario Generale per l'Italia presso Expo 2020 Dubai.

CEO e business leader impegnati sul clima hanno condiviso la loro testimonianza.

Il nuovo Paper di UNGCN Italia ha come obiettivo principale quello di valorizzare l’impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione, approfondendo gli sforzi compiuti ed i risultati finora registrati in supporto degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e dell’ambizione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il documento raccoglie circa 30 business-case di imprese operanti nei settori più rappresentativi del tessuto imprenditoriale italiano (multiutilities, industria, manifattura, finanza, moda & lusso, food & beverages, trasporti). Attraverso un’analisi della governance e legislazione sul piano nazionale ed internazionale in materia, il documento consente anche di mettere a fuoco le sfide e le opportunità per le imprese connesse ad un’azione di contrasto al cambiamento climatico

Inoltre, il Paper formula alcune linee guida rivolte alle imprese per il successo della propria Climate Action. La sostenibilità è un elemento imprescindibile per il settore privato, non solo per migliorare le proprie performance economiche ed accrescere la capacità di attrarre investimenti e nuovi capitali, ma anche per garantire competitività e resilienza al business nel lungo periodo e focalizzare gli sforzi sulla creazione del valore. Una struttura di governance adeguata ed efficace, che parta da quella “tradizionalmente” intesa (Consiglio di Amministrazione, Comitati…), è un requisito necessario per garantire un approccio strategico ed integrato nel percorso di avanzamento dell’Agenda 2030 e dell’SDG 13 in particolare. Le imprese di più grandi dimensioni sono chiamate a coinvolgere le proprie catene di fornitura nelle strategie per il clima e la decarbonizzazione, oltre che a uniformarsi agli standard internazionali ed europei (TCFD, SBTi, Tassonomia, ecc.) per una valutazione più oggettiva dei risultati e dell’impatto. Questo allineamento va percepito come un’opportunità per accrescereaccountability e trasparenza e per monitorare la sensitivity finanziaria al rischio climatico.

» Scarica il Position Paper su “Italian Business & Decarbonization” (italiano/inglese)

» Guarda qui la video-registrazione dell’evento di lancio (presso Expo 2020 Dubai)

 

Mercoledì 19 gennaio, l’UN Global Compact Network Italia presenterà per la prima volta al pubblico il Position Paper “Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition”, elaborato nel 2021 con il contributo attivo di grandi aziende aderenti all’UN Global Compact e particolarmente impegnate sull’SDG 13 – Climate Action. L’incontro, promosso nel quadro della partnership con il Commissariato Generale d’Italia per Expo 2020 Dubai, sarà trasmesso dal Padiglione Italia presso Expo 2020 Dubai.

Guests of Honour saranno Sanda Ojiambo, CEO & Direttore Esecutivo del Global Compact delle Nazioni Unite e Paolo Glisenti, Commissario Generale per l'Italia presso Expo 2020 Dubai.

Il nuovo Paper di UNGCN Italia si pone l’obiettivo di valorizzare l’impegno delle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite sul tema della decarbonizzazione, approfondendo gli sforzi compiuti ed i risultati finora registrati in supporto degli obiettivi dell’Accordo di Parigi e dell’ambizione europea di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Il documento raccoglie circa 30 business-case per l’avanzamento dell’SDG 13.

Il 2021 ha visto il mondo intero impegnato, per il secondo anno, nella lotta alla pandemia ed ha rivelato le importanti conseguenze economiche e sociali del prolungato stato di emergenza. Parallelamente, l’avanzamento dell’Agenda 2030 è diventato più urgente e complesso. Al livello globale, lo sviluppo sostenibile ha registrato un sensibile rallentamento dovuto al fatto che l’emergenza pandemica ha concentrato tutti gli sforzi attorno al tema della salvaguardia della salute pubblica, non a caso l’SDG 3 è ormai al centro dell’attenzione nei principali Paesi del mondo. Per tale motivo, e considerato che sono passati 6 anni dall’emanazione dell’Agenda 2030, rimettere gli altri SDGs al centro dell’azione politica ed economica è ora più prioritario che mai.

Il Global Compact delle Nazioni Unite ha rinnovato più volte, durante l’anno, l’appello al settore privato globale a compiere azioni veramente audaci per contrastare il rischio di passi indietro nella “just transition” e proseguire il cammino verso un modello di sviluppo equo, inclusivo e rispettoso dell’ambiente.

Al contempo, la partecipazione italiana al progetto dell’ONU è cresciuta molto nel 2021: 120 nuove aziende sono entrate a far parte dell’UN Global Compact, che in Italia raggiunge oggi i 402 aderenti business e 476 aderenti totali.

L’UN Global Compact Network Italia lancia le nuove “Linee Guida su Diversity & Inclusion in azienda” prodotte in partnership con ILO – Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ufficio per l’Italia) e AIDP – Associazione Italiana Direzione Personale. Il documento è stato presentato il 16 dicembre 2021 nell’ambito di un Webinar a cui si sono iscritti oltre 300 professionisti della Corporate Sustainability, dell’area HR e Diversity Manager.

Le Guidelines rappresentano l’output finale del primo anno di attività dell’Osservatorio D&I, che continuerà nel 2022 ed è stato istituito nel 2021 dal Network italiano dell’UN Global Compact con il coinvolgimento di 17 grandi aziende aderenti impegnate sullo sviluppo sostenibile e provenienti da vari settori.

Il Network italiano del Global Compact partecipa per il terzo anno consecutivo alla campagna SDG Pioneers 2022 dell’UN Global Compact con un proprio round locale, il cui vincitore (o la cui vincitrice) prenderà parte alla competizione globale.

Il local round, che apre ufficialmente il 1° dicembre 2021, è finalizzato alla selezione dell’SDG Pioneer Italy 2022, un o una business leader di un’azienda aderente all’UN Global Compact che abbia dimostrato un impegno proattivo e straordinario per l’avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Deadline per candidarsi: 31 gennaio 2022

Dall’esperienza dell’Osservatorio D&I lanciato dall’UN Global Compact Network Italia in partnership con OIL - Organizzazione Internazionale del Lavoro e con il supporto di AIDP - Associazione Italiana Direzione Personale, nascono le Linee Guida sul tema della Diversity & Inclusion in azienda. Il documento raccoglie best practices e normativa rilevante al livello nazionale ed internazionale, riflessioni e raccomandazioni, aspirando ad essere uno strumento pratico ed innovativo per sviluppare e potenziare un approccio sostenibile e efficace nella gestione delle Persone in azienda.

L’evento sarà l’occasione per presentare il percorso realizzato dal tavolo di lavoro costituito all’interno dell’Osservatorio ed approfondire obiettivi e contenuti della pubblicazione che ne costituisce l’output finale.

Women’s Rights are Human Rights”, si proclamava oltre 25 anni fa in occasione dell’approvazione della Piattaforma d’Azione di Pechino. Ancora oggi, i diritti delle donne rappresentano una priorità, come confermato dalle misure previste dal PNRR per favorire l’aumento della partecipazione femminile al mondo del lavoro. L’Italia resta, tuttavia, tra le ultime posizioni in Europa con riferimento al gender gap: nel 2021 il World Economic Forum nel 2021 ha infatti posizionato il Paese al 63° posto su un panel di 156 Paesi al mondo, il peggiore in Europa in termini di partecipazione economica.

Con particolare riferimento all’area salute e sopravvivenza, l’Italia si posiziona al 118° posto, su cui pesa il tasso della violenza di genere.

Nella primavera del 2021, l’UN Global Compact Network Italia ha commissionato ad IPSOS (Istituto di analisi e ricerche di mercato) un’indagine orientata ad approfondire il tema dell’inclusione degli stranieri all’interno delle aziende attive sul territorio nazionale; l’eventuale impatto della pandemia di Covid-19 sull’impegno per il people management degli attori business coinvolti; la presenza al livello organizzativo di programmi di responsabilità sociale d’impresa volti alla valorizzazione delle differenze.

La ricerca ha previsto un campione allargato e un focus specifico sulle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite evidenziando, nei risultati, come i partecipanti all’iniziativa onusiana abbiano una più spiccata attenzione per Inclusion & Diversity – temi sui quali il network italiano ha dato vita a un ampio Osservatorio - ma al contempo ne colgano con maggior consapevolezza le difficoltà.

La città di Bari si prepara ad ospitare la sesta edizione dell’Italian Business & SDGs Annual Forum, promossa dall’UN Global Compact Network Italia con il supporto di Andriani S.p.A. Società Benefit e che si terrà il 19 e 20 ottobre 2021 presso la Camera di Commercio in Corso Cavour, 2. Sarà possibile partecipare all’evento anche tramite collegamento in videoconferenza.

Dopo Venezia, Lucca, Matera, Trieste e Roma, l’SDG Forum del Global Compact torna in una città del Sud Italia per stimolare il confronto e l’approfondimento sul tema Migrazioni e Lavoro dignitoso, tematica attuale e prioritaria per l’agenda politica del nostro Paese, rispetto alla quale non solo la società civile ed il mondo associativo, ma anche il settore imprenditoriale, primariamente attraverso la garanzia di pari opportunità di assunzione, crescita e sviluppo, carriera, possono attivarsi e giocare un ruolo cruciale,.

Quello delle migrazioni è un fenomeno che ha da sempre caratterizzato la storia e le società, registrando negli ultimi decenni un’accelerazione anche dovuta all’inasprimento delle disuguaglianze sociali ed economiche e al verificarsi di eventi climatici estremi. Il tema è fortemente collegato al mondo del lavoro: secondo le recenti stime globali dell’ILO – International Labour Organization - sull’immigrazione, dei 244 milioni di migranti internazionali oltre 150 milioni risultano impiegati nella forza lavoro globale.

Il prossimo 29 settembre dalle 10.00 alle 12.30 si svolgerà l’evento “Business Ambition 1.5°: the role of young business leaders to achieve the objectives of the Paris Agreement” in modalità mista online e dalla Camera di Commercio di Milano.

L’iniziativa è organizzata dall’UN Global Compact Network Italia e sponsorizzata dal Gruppo BNP Paribas in Italia e Enel, entrambe “Membri Fondatori” del Network italiano.

In occasione dell’apertura della 76esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’UN Global Compact organizza l’evento “Uniting Business LIVE” che si terrà dal 20 al 22 settembre 2021 e riunirà virtualmente i leader di Governi, imprese e società civile per fare il punto sull’avanzamento dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, identificando sfide in essere e soluzioni collettive.

Questo sarà il tema al centro della sesta edizione dell’Italian Business & SDGs Annual Forum, l’appuntamento annuale promosso dall’UN Global Compact Network Italia con l’obiettivo di creare un’occasione di dialogo e confronto tra rappresentanti del mondo delleaziende, delle Istituzioni, della società civile, di enti accademici e di ricerca, sul ruolo che il settoreprivato è chiamato a giocare per il raggiungimento dell’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile.

Quello delle migrazioni è un fenomeno che ha da sempre caratterizzato la storia e le società, registrando negli ultimi decenni un’accelerazione anche dovuta all’inasprimento delle disuguaglianze sociali ed economiche e al verificarsi di eventi climatici estremi. Il tema è fortemente collegato al mondo del lavoro: secondo le recenti stime globali dell’ILO sui lavoratori migranti, dei 244 milioni di migranti internazionali oltre 150 milioni risultano impiegati nella forza lavoro globale.

Il percorso di approfondimento e condivisione di esperienze aziendali sul tema Climate Change, promosso dall’UN Global Compact Network Italia in collaborazione con Carbonsink, prosegue con il terzo e ultimo appuntamento in programma il 20 luglio dalle ore 11.00 alle ore 12.30.

L’incontro è rivolto agli aderenti italiani all’UN Global Compact e sarà focalizzato sul ruolo che il settore privato è chiamato a giocare per contrastare gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e a ridurre le proprie emissioni di gas-serra, adottando obiettivi aziendali ambiziosi e science-based.

Solo con una Climate Action audace da parte del settore business, sarà possibile contenere l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi e ancor meglio entro 1.5 gradi, come fissato dagli Accordi di Parigi. I benefici economici di un'azione climatica basata sulla scienza sono chiari: un business più resiliente, competitivo e responsabile nel lungo periodo. Più di 1.500 aziende nel mondo sono impegnate per il clima. Di queste, oltre 700 hanno adottato target science-based e più di 600 hanno ottenuto un target set a 1.5°.

Il percorso, organizzato dal UN Global Compact Network Italia sui temi dell’uguaglianza di genere e dell’empowerment femminile, prosegue il 13 luglio alle 11:00 con il secondo webinar “Gender Equality in the Workplace”, rivolto esclusivamente agli aderenti italiani all’UN Global Compact.

Durante l’incontro, verrà approfondito il ruolo del settore privato nel contribuire all’avanzamento della parità di genere, in linea con l’SDG 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Ricerche recenti indicano che la piena partecipazione delle donne all’economia farebbe aumentare di 28 trilioni di dollari il PIL globale entro il 2025 e che il raggiungimento della parità di genere a tutti i livelli aziendali porterebbe ad un aumento della redditività, della produttività e dell'efficacia organizzativa generale.

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"TRANSIZIONE PER L'AGENDA 2030
Video-racconto del quinto SDG Forum