Francesca Martucci, classe 1988, Sustainability Specialist presso Pirelli & C., è la prima Pioniera italiana per gli SDGs.

Il Global Compact Network Italia ha individuato nella Young Business Leader - attiva nel settore Auto & Parts - la vincitrice nazionale del riconoscimento SDG Pioneer Italy 2019, che mira a valorizzare quei giovani professionisti aziendali che si sono contraddistinti per uno straordinario impegno nell’avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

Il Gruppo Feralpi, leader europeo nella produzione di acciai per l’edilizia, ha aderito alla TenP – Sustainable Supply Chain Self-Assessment Platform attiva dal 2016 e gestita dal Global Compact Network Italia. 

La Piattaforma TenP funziona come strumento di monitoraggio e valutazione a supporto dell’impegno delle aziende per una gestione etica e sostenibile della propria supply-chain.

Insieme al Gruppo Feralpi, sono Partner di TenP: A2A, Acea, Edison ed il Gruppo Sofidel.

Il 4 e 5 giugno si è tenuto a Berlino il primo incontro dello European Peer Learning Group sul tema Corporate Climate Strategies. L’iniziativa è stata organizzata dai Network Locali del Global Compact tedesco, francese, spagnolo, italiano, svizzero e danese. L’obiettivo è di promuovere il dialogo tra aziende provenienti da diversi contesti nazionali e favorire il confronto tra le proprie esperienze sull’importanza di adottare una strategia aziendale sul clima e di porsi obiettivi climatici ambiziosi, che siano in linea con il target definito dall’Accordo di Parigi sul Clima di limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1.5° C.

Al meeting hanno partecipato 20 aziende tra cui 4 italiane: A2A, Artsana, Ferrovie dello Stato, Snam, già impegnate su una propria strategia sul clima e in procinto di fissare anche i Science-Based Targets, obiettivi climatici interni all’azienda allineati con il target sul riscaldamento global sopra citato.

Le aziende partecipanti hanno avuto modo di lavorare in modo interattivo con scambi di esperienze aziendali e lavori di gruppo. Dapprima sono stati individuati i driver fondamentali che spingono le aziende a elaborare una strategia sul clima: il commitment del top management, la credibilità del brand e la reputazione aziendale, le aspettative e la trasparenza verso gli stakeholder, l’accrescimento della competitività dell’azienda e delle opportunità di mercato.

Intervista a Francesca Martucci – Sustainability Specialist in Pirelli & C.

1. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, lanciata dalle Nazioni Unite nel 2015, è ormai riconosciuta - diffusamente - come principale framework e linea guida per una trasformazione dell’economia e delle società nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, dei principi di dignità, eguaglianza e non discriminazione, dell’ambiente. Come Sustainability Specialist e appassionata dei temi, può spiegarci quali sono – secondo lei - i reali punti di forza di questo strumento di promozione ed implementazione dello sviluppo sostenibile?

Il 2015 ha segnato un momento di grande cambiamento per il mondo della sostenibilità. L’esperienza maturata con i Millennium Development Goals ha portato al coinvolgimento nella definizione di Obiettivi Globali  un maggior numero di attori e tale scelta si è dimostrata vincente. Le consultazioni hanno portato alla definizione di 17 obiettivi chiari, condivisi e misurabili: i Sustainable Development Goals (SDGs). La pubblicazione dei 169 target sottostanti gli SDGs ha permesso una maggiore comprensione di questi ultimi fornendo ai soggetti destinatari spunti concreti su come contribuire attivamente al loro raggiungimento. Tra questi, al settore privato è stato riconosciuto un ruolo chiave accanto agli Stati Membri fin dal momento di definizione dei target. Il maggiore coinvolgimento delle aziende ha portato a una maggiore visibilità di queste tematiche nell’ambito di eventi e dibattiti pubblici, nonché sui social media. Ciò ha permesso di raggiungere un’audience molto ampia rispetto al passato e tante persone, anche individualmente, hanno deciso di attivarsi e diventare promotori degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Si è tenuta il 21 maggio presso la FEEM - Fondazione Eni Enrico Mattei a Milano la prima Riunione dei Membri Fondatori del Global Compact Network Italia per l’anno in corso, a cui hanno preso parte oltre 30 rappresentanti di aziende e organizzazioni aderenti. Tra gli obiettivi dell’incontro, quello di eleggere il nuovo Consiglio Direttivo e la nuova Presidenza del Network, nell’ambito del più ampio processo di rinnovo degli Organi Statutari che ha cadenza triennale.

Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da 11 Membri di cui: - 8 sono professionisti di aziende attive in vari settori produttivi (in due casi, si tratta di PMI); - 3 provengono dal mondo non profit. Il rapporto business – non business all’interno del nuovo Board of Directors rispecchia perfettamente la composizione del Network al livello nazionale (2/3 imprese, 1/3 organizzazioni stakeholder). 

Si terrà a Trieste il 14 e 15 ottobre, la quarta edizione dell’Italian Business and SDGs Annual Forum promosso dal Global Compact Network Italia e rivolto principalmente alle aziende e alle organizzazioni italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

L'evento sarà ospitato da Gruppo Hera, con il supporto di Assicurazioni Generali e illycaffè ed è patrocinato dal Comune di Trieste.

All’SDG Forum 2019 si parlerà d’innovazione a supporto della sostenibilità, muovendo dalla consapevolezza secondo cui gli ambiziosi obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite non potranno essere raggiunti senza un approccio realmente nuovo, coraggioso e lungimirante da parte di tutti gli attori coinvolti.

Per la realizzazione degli SDGs è necessario: 1. adottare modi di pensare ed agire orientati all’innovazione; 2. costruire e sperimentare nuovi modelli di business; 3. sviluppare/adottare tecnologie per migliorare i processi esistenti o, in una logica più dirompente, aprire nuove strade ed opportunità (es: block-chain, intelligenza artificiale, big data, stampa 3D, sistemi aerei senza equipaggio, robotica di nuova generazione, agricoltura digitale, editing genetico, realtà aumentata, microbiotica, veicoli stradali autonomi, ecc.).

Il 30 aprile 2019 si chiude la fase di raccolta delle candidature per l’SDG Pioneer Italy 2019, il round locale della campagna SDG Pioneers promossa da UN Global Compact per riconoscere il Pioniere che, al livello nazionale, si è contraddistinto per l’impegno in azienda in termini di promozione e avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile - SDGs.

Per la prima volta quest’anno, la campagna è rivolta agli Young Professional di età uguale o inferiore a 35 anni con l’obiettivo di valorizzare il loro contributo alla diffusione di un modello di sviluppo sostenibile.

A partire dal mese di maggio, il Global Compact Network Italia (GCNI) avvierà il processo di valutazione delle candidature ricevute che porterà all’individuazione del Pioneer italiano.

La prima fase del processo sarà gestita da un Comitato di valutazione interno al GCNI che selezionerà le candidature Top 5, tra tutte quelle ricevute dalle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

La quarta edizione del Business & SDGs High Level Meeting, promossa dal Global Compact Network Italia e organizzata con il supporto di Terna, si è tenuta il 4 aprile a Roma.

Hanno partecipato all’incontro Amministratori Delegati, Presidenti e top manager di aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite impegnate quotidianamente nell’integrazione dei 10 Principi UNGC e nel raggiungimento degli SDGs, quali: Aeroporti di Puglia, Assicurazioni Generali, BNP Paribas Cardif, Gruppo Sofidel, Gruppo Unipol, Rina, Viscolube, A2A, Carbonsink, Edison, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane, Gruppo Hera, Leonardo, Maire Tecnimont, Pirelli, Saipem.

Il meeting è stato poi arricchito dalle prospettive dei vertici di alcune organizzazioni non business impegnate nello sviluppo sostenibile come ABI, FEEM - Fondazione Eni Enrico Mattei, Fondazione Social Venture, Fondazione Sodalitas, Forum per la Finanza Sostenibile, Osservatorio Italiano per la Finanza Sostenibile e un rappresentante del Gruppo tecnico di esperti della Commissione Europea su Finanza Sostenibile.

Le catene di fornitura sono le leve più importanti per le imprese per creare impatti positivi nel mondo, con circa l'80% del commercio globale che passa ogni anno attraverso di esse.
Per tale motivo, il Global Compact delle Nazioni Unite ha attivato al suo interno una Piattaforma d’azione internazionale (Action Platform “Decent Work in Global Supply-Chains”) che riunisce partner istituzionali, network locali di UNGC (tra i quali, il Global Compact Network Italia) e aziende provenienti da ogni parte del mondo con l’obiettivo di pianificare azioni concrete e sviluppare strumenti che abbiano un impatto sul benessere dei lavoratori nelle aziende e lungo le catene di fornitura. La Action Platform funziona per:

Il Global Compact Network Italia (GCNI) ha pubblicato il Report sulle attività 2018, destinato a tutti gli stakeholder e, primariamente: alle aziende e organizzazioni che aderiscono al Network italiano dell’UN Global Compact; a tutti gli attori italiani che partecipano all’iniziativa onusiana sullo sviluppo sostenibile; all’Ufficio del Global Compact di New York.

Il documento è finalizzato ad offrire una panoramica del Global Compact (con una sezione dedicata agli highlight dello scorso anno) ed a raccontare la realtà del GCNI presentandone governance e persone, modalità di coinvolgimento, partecipanti e partner, focus tematici 2018 e il relativo piano di lavoro implementato.

Ha preso il via l’Osservatorio delle Dichiarazioni Non Finanziarie (DNF) e delle Pratiche Sostenibili nato dalla collaborazione tra il dipartimento degli Studi aziendali e giuridici dell’Università di Siena e il CSR Manager Network, l’associazione italiana che riunisce oltre 150 professionisti che si dedicano a strategie e progetti di Sostenibilità. L’Osservatorio ha l’obiettivo di raccogliere, analizzare e divulgare le informazioni relative alle 211 DNF redatte dalle principali aziende italiane con lo scopo ultimo di identificare le Best Practices attuate.

Il suo carattere innovativo, secondo i principi di trasparenza e apertura che il digitale oggi consente, è dato dalla piattaforma online https://www.osservatoriodnf.it accessibile a tutti gratuitamente: attraverso una dashboard in continuo aggiornamento è possibile accedere direttamente al database delle oltre 200 DNF raccolte e ad alcune analisi preliminari presentate in forma infografica.

L’11 aprile il Forum per la Finanza Sostenibile (FFS) ha organizzato a Milano “L’integrazione dei criteri ESG in Cina”, il terzo SRI Breakfast del 2019, in collaborazione con Comgest.

Sono intervenuti: Francesco Agnes, Senior Investment Director di Cambridge Associates, Alessia Amighini, Co-Head Asia Centre presso l’ISPI ed Eric Voravong, Analista ESG Asia ex Japan di Comgest.

Il seminario si è focalizzato sull’analisi del mercato cinese in base ai criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (o ESG). Partendo dalla constatazione che i principali indici internazionali tendono a riconoscere basse performance di sostenibilità alle società cinesi, i relatori si sono confrontati sulla necessità di avvicinarsi a tale mercato con un approccio che tenga in considerazione le specificità del contesto culturale, sociale, politico ed economico locale, molto diverso rispetto ai paradigmi occidentali.

L’iniziativa Il Prossimo Passo, voluta da Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori e da Silvio Viale, Presidente Associazione Torino, La Città del Libro, e incoraggiata da Stefania Farina, si inserisce nel quadro dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite nel 2015, accordo storico che ha fissato 17 traguardi da raggiungere entro il 2030 per un modello di progresso che tuteli la natura e le persone.
È un progetto co-partecipato che pone le basi del futuro sostenibile del Salone Internazionale del Libro, proponendo idee e azioni per sensibilizzare e stimolare in ognuno scelte consapevoli e responsabili.

Il primo Board di Sostenibilità condiviso dalla Fondazione Circolo dei lettori e dall’Associazione Torino, La Città del libro, sostenuto dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte, è multidisciplinare. Coinvolge infatti enti ed aziende con diverse competenze, chiamati a offrire il proprio differente contributo. Sono ALTIS Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Comitato Italiano per il World Food Programme (Onlus), Costa Crociere, Global Compact Network Italia, Intesa Sanpaolo, Lavazza, Politecnico di Torino, Reale Mutua, Università degli Studi di Torino, Università di Scienze Gastronomiche.

Dal 2015, anno di lancio dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile, il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) ha integrato i 17 Global Goals (SDGs) all’interno della propria mission e vision. La campagna Making Global Goals Local Business del Global Compact, ha come obiettivo quello di promuovere gli SDGs su scala globale attraverso attività di approfondimento, divulgazione e supporto realizzate al livello locale e rivolte alle aziende ed organizzazioni aderenti all’UNGC.

In tale quadro e con l’obiettivo di valorizzare l’impegno per lo sviluppo sostenibile, ogni anno l’UNGC individua e celebra un gruppo di SDG Pioneers – ossia soggetti impiegati nel settore privato che si contraddistinguono per un impegno ed una leadership eccezionali dimostrati a supporto dell’avanzamento dei Global Goals.
» SCOPRI CHI SONO GLI SDG PIONEERS 2018?

Quest’anno, il Global Compact ha deciso di fare di più, promuovendo per la prima volta gli SDG Pioneers Local Round che precederanno l’SDG Pioneers Global Round e saranno gestiti in collaborazione con i Network Locali del Global Compact.

Obiettivo del Local Round | Italy sarà quello di riconoscere uno Young Professional (età fino a 35 anni) attivo a qualsiasi livello all’interno di un'azienda aderente (direttamente, o come Subsidiary) all’UN Global Compact e quotidianamente impegnato nell’avanzamento dei Global Goals 2030.

Più in dettaglio, i candidati al titolo di SDG Pioneer | Italy devono lavorare in aziende che:

  1. hanno già selezionato il loro UN Global Compact Engagament Tier - Signatory o Participant
  2. hanno inviato almeno una COP – Communication on Progress all’UNGC
  3. hanno aderito all’UN Global Compact prima del 30 settembre 2018 (le Subsidiary verranno ammesse se la propria Parent Company adempie a tale requisito)

 

SDG PIONEERS LOCAL ROUND | ITALY - TIMELINE

» 1° febbraio 2019: lancio dell’iniziativa
» 1° febbraio – 30 Aprile: raccolta delle candidature
» giugno 2019: annuncio dell'SDG Pioneer | Italy

L'SDG Pioneer nominato al livello nazionale accederà direttamente al Round globale (giugno–settembre).
Gli SDG Pioneers 2019 verranno annunciati e celebrati in occasione dell’UNGC Leaders Summit 2019 (New York, settembre 2019).

Prendere parte alla campagna SDG Pioneers 2019 è un’opportunità per:

» premiare l'operato e la professionalità di uno/-a Young Professional interno/-a all'azienda a supporto dell'Agenda 2030, mostrando all’esterno come una risorsa under 35 possa contribuire in modo incisivo ad orientare i modelli di business verso sensibilità e logiche attente alle sfide ambientali e sociali, oltre che economiche;
» valorizzare il commitment dei vertici e dell'azienda nel suo complesso sui temi dello sviluppo sostenibile, come condizione abilitante affinché lo/-a Young Professional possa operare come "agente del cambiamento"
» incontrare la community internazionale attiva per l'avanzamento dei Global Goals e accedere - con un ruolo da protagonista - ad uno degli flagship event più importanti promossi dall'UN Global Compact: il Leaders Summit 2019.

 

CANDIDATI COME “SDG PIONEER | ITALY”  » NOMINA UNA PERSONA CHE CONOSCI  » SDG PIONEERS LOCAL ROUND - FAQ  »

 

CONTATTI

Per un approfondimento sull'iniziativa, si prega di inviare una email a:
Margherita Macellari - Project Manager, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Laura Capolongo - Admin, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il prossimo 4 aprile si terrà, a Roma, la quarta edizione del Business & SDGs High Level Meeting, tavola rotonda promossa dal Global Compact Network Italia (GCNI) e rivolta ai massimi vertici aziendali. Dal 2016, hanno preso parte al CEO Meeting oltre 25 Amministratori Delegati di aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

Quest’anno l’incontro è finalizzato a stimolare il confronto, la riflessione e la condivisione di esperienze su un tema di forte attualità, oltre che prioritario per ambire al raggiungimento dei Global Goals: la finanza a supporto di uno sviluppo sostenibile. L’incontro sarà ospitato da Terna SpA, che è “Fondatore Promotore” del GCNI. La partecipazione alla riunione è su invito.

Il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) ha lanciato la campagna “Global Goals in Action” che mira a valorizzare l’impegno concreto delle proprie aziende aderenti nell’implementazione dei Global Goals promossi dall’Agenda 2030 ONU.

In particolare, la campagna si articola in Video-Series focalizzate sull’esperienza di 5 aziende multinazionali - Safaricom, Colgate-Palmolive, Iberdrola, Hilton, and Natura & Co - che hanno efficacemente allineato le loro strategie di business ai Dieci Principi del Global Compact ed intrapreso azioni concrete sugli SDGs. Il racconto mette in luce i vantaggi derivanti dall’adesione allo UN Global Compact in termini di opportunità di business, visibilità internazionale ed approfondimento tematico.

È stato inaugurato a Torino il 30 gennaio il Giro d’Italia della CSR della 7° edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. La manifestazione – promossa dal Global Compact Network Italia con Università Bocconi, CSR Manager Network, ASviS, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica – è un appuntamento atteso da chi si occupa di sostenibilità, innovazione sociale, CSR ed è considerato il più importante evento in Italia dedicato a questi temi. Grazie a un programma culturale molto articolato, caratterizzato da un approccio interdisciplinare, il Salone offre diverse occasioni di approfondimento e aggiornamento su strategie e strumenti per la sostenibilità, con un focus che nel 2019 è dedicato ai “territori della sostenibilità”.

A fine 2018, il Global Compact Network Italia (GCNI) ha lanciato l’Italian Business & SDGs Web Gallery, piattaforma online che ha l’obiettivo di raccogliere, condividere e valorizzare le esperienze di aziende e organizzazioni italiane a supporto dell’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. In particolare, le pratiche condivise sulla Gallery sottolineano ed analizzano motivazioni, processi, strategie, così come risultati e lezioni apprese, relative all’integrazione degli SDGs da parte di attori business e non business. 
La piattaforma si configura come uno strumento aperto e in evoluzione, a cui aziende ed organizzazioni possono contribuire in ogni momento, inviando la propria pratica.

Perché contribuire?

  • per dare visibilità e valore all’impegno dell’azienda/organizzazione a supporto dell’Agenda 2030 ONU
  • per comparare la propria Experience sui temi di sostenibilità con quella di attori simili in un’ottica di benchmarking e peer learning
  • per entrare a far parte di un network di attori sostenibili e concretamente impegnati
  • per contribuire ad una azione collettiva orientata allo sviluppo di soluzioni innovative a supporto degli SDGs


Ad oggi,
25 soggetti business e non business hanno arricchito l’Italian Business & SDGs Web Gallery con la loro Experience. Prendi parte al progetto!

>> Per farlo, basta compilare il form SUBMITT YOUR EXPERIENCE

Il Global Compact Network Italia valuterà e selezionerà le pratiche ricevute per salvaguardare contenuti, qualità e coerenza dello strumento. Per questo, un Comitato di Valutazione interno è stato istituito per assicurare la validità e la coerenza delle esperienze prima che vengano caricate sulla piattaforma.

Per ulteriori informazioni, inviare una email a: Margherita Macellari, Project Manager, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Il ri-orientamento del sistema moda verso una crescita sostenibile passa inevitabilmente dall’assunzione di consapevolezza ed impegno da parte dei giovani. Con l’obiettivo di sensibilizzare studenti e studentesse al tema del design sostenibile prendendo ispirazione dagli Sustainable Development Goals – SDGs, Filmar SpA – che partecipa all’UN Global Compact e sostiene i suoi Dieci Principi su diritti umani e del lavoro, ambiente ed anticorruzione - promuove da tre anni ColorAMA for Sustainability.

Quest’anno, in particolare, la manifestazione invita i giovani di tutto di tutto il mondo a proporre progetti ad hoc per la creazione di una capsule collection digitale il cui moodboard prenda ispirazione da almeno uno dei temi proposti dagli SDGs.

Il 2018 è stato, per il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC), un anno ricco di cambiamenti e novità sia per quanto riguarda gli aspetti di governance, sia per la nuova modalità di coinvolgimento delle aziende ed organizzazioni che sono parte di questo grande movimento globale per lo sviluppo sostenibile.

Il nuovo modello “One Global Compact”, attivo dallo scorso gennaio, ha portato ad una maggiore integrazione e ad una riduzione significativa della distanza fra la dimensione internazionale – coordinata dall’Ufficio Global Compact di New York (GCO) – e le diverse realtà locali in cui si articola il progetto, animate dai Network Locali del Global Compact (GCLN: sono oltre 80 quelli attualmente attivi).

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Intervista a Fabrice Houdart, OHCHR
"Imprese e persone LGBTI"
Milano, 30 ottobre 2018

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