La quarta edizione dell’Italian Business & SDGs Annual Forum, promossa dal Global Compact Network Italia (GCNI) si è tenuta il 14 e 15 ottobre a Trieste presso il MIB Trieste School of Management. L’evento è stato ospitato dal Gruppo Hera, con il supporto di Assicurazioni Generali, illycaffè, Leonardo, MIB Trieste School of Management e con il patrocinio di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Comune di Trieste e Confindustria Venezia Giulia.
Al Forum, che è l’occasione annuale di confronto multistakeholder sul ruolo del settore privato nel raggiungimento degli SDGs indicati dall’Agenda 2030, hanno preso parte 140 partecipanti, 60 aziende, 11 organizzazioni non profit, 6 rappresentanti di istituzioni locali e nazionali, 11 enti di ricerca e università.

Innovazione per l’Agenda 2030

La quarta edizione ha approfondito il binomio Innovazione-Agenda 2030.

Per soddisfare la visione dell’Agenda 2030, orientata al raggiungimento di uno sviluppo sostenibile che non lasci nessuno indietro, è necessario che le aziende vadano ben oltre la logica del «business as usual», e scelgano l’adozione di un approccio trasformativo - caratterizzato da mentalità innovative, dalla diffusione di nuovi modelli di business e dalla sperimentazione di tecnologie dirompenti - e la creazione di partnership non convenzionali.

Tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) contenuti nell’Agenda sono leve per l’innovazione e la sperimentazione di nuove soluzioni, con un effetto positivo in termini di accrescimento della competitività del settore privato.  

Come sottolineato da Sergio Mercuri - Ministro Plenipotenziario, Coordinatore per i temi della sostenibilità, Direzione Generale per la Mondializzazione e le Questioni Globali, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, anche la Unione Europea individua nell’innovazione un attivatore trasversale per la transizione verso la sostenibilità e il presupposto essenziale per un’economia UE in linea con gli SDGs.

 

Approccio trasformativo

Il tema della trasformazione è stato centrale nel dialogo tra l’AD del Gruppo Hera, Stefano Venier, e il Presidente di Assicurazioni Generali, Gabriele Galateri di Genola – aziende con una forte presenza sul territorio e profili di sostenibilità consolidati. Hanno sottolineato la centralità delle azioni concrete nel processo di avanzamento dell’Agenda 2030. Non si tratta, infatti, secondo i due Vertici, di attuare delle rivoluzioni all’interno delle aziende, bensì di lavorare giorno dopo giorno ed in modo continuativo al processo di trasformazione. In questa chiave, è fondamentale ragionare in modo integrato, guardare all’intero modello di business e porre attenzione agli impatti delle operazioni d’impresa lungo tutta la filiera, sul territorio e sulle comunità.

L’approccio trasformativo deve tenere conto della dimensione sia lavorativa che sociale di tutti gli stakeholder aziendali che vanno tutelati in una logica d’inclusione e di coinvolgimento. È fondamentale operare, dunque, per una transizione “giusta” (just transition).

 

Partnership

È emerso in modo chiaro dai saluti Istituzionali e dagli interventi di Stefano Fantoni, Presidente della Fondazione Internazionale Trieste e Champion ESOF 2020, Maria Cristina Pedicchio, Presidente dell’Istituto Nazionale di Oceanografia Sperimentale e Federico Testa, Presidente di ENEA quanto sia rilevante il ruolo delle partnership fra aziende, mondo della ricerca e le istituzioni ai fini della realizzazione dello sviluppo sostenibile. Per ottenere risultati concreti, misurabili e raggiungibili è necessario aprirsi alla contaminazione di idee e strumenti. È stato sottolineato quanto la scienza debba essere connessa ai problemi della società, per essere di supporto ad un benessere diffuso della collettività. Non meno importante, deve essere considerato il collegamento fra trasformazione tecnologica ed esigenze espresse dal tessuto imprenditoriale italiano, caratterizzato soprattutto da piccole e medie imprese.

Anche da questi speaker, è stato sottolineato come l’innovazione sia “giusta” se produce un impatto socio-economico positivo e diffuso.

 

Competitività

La connessione Innovazione-Agenda 2030 è stata, in chiusura della giornata, calata in modo più specifico in quattro focus tematici:  inclusione, resilienza, economia circolare e finanza sostenibile. Questi temi sono stati esplorati grazie al contributo di Barbara Falcomer, Direttore Generale di Valore D, Andrea Maggiani, Direttore Generale di Carbonsink, Fabio Iraldo, Professore della Scuola Superiore Sant’Anna e Francesco Bicciato, Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile. Integrare questi modelli nel business rappresenta una fonte di competitività per il settore privato: quando l’azienda è in grado di valorizzare le diversità ed essere inclusiva – soprattutto in termini di gender - registra performance di business migliori; lo sviluppo di misure di adattamento e mitigazione al cambiamento climatico e il porsi obiettivi ambiziosi di riduzione delle emissioni rende il settore privato più resiliente e competitivo, avvicinandolo anche al settore finanziario che oggi è molto orientato al green; l’adozione di modelli di business circolari implica da un lato rendere più efficiente l’uso delle risorse, e dall’altro riprogettare l’intero processo produttivo, aumentando le opportunità di business in ogni fase del ciclo di vita del prodotto; la finanza orientata verso progetti di sostenibilità rappresenta uno strumento di investimento innovativo e un alleato per le imprese per implementare azioni concrete con impatti sul territorio.

 

Tavoli di lavoro

sdg forum trieste nota sugli esiti della due giorni

I partecipanti al Forum si sono confrontati su inclusione, resilienza, economia circolare, finanza sostenibile in Tavoli di lavoro nella mattinata del 15 ottobre, con l’obiettivo di elaborare proposte di azione da implementare nel 2020 nella cornice del Global Compact Network Italia. 

Sono state delineate come esigenze prioritarie e trasversali per le imprese: trovare le giuste modalità di coinvolgimento di tutta la catena del valore, non solo fornitori e sub-fornitori, ma anche cittadini e clienti e quindi creare consapevolezza all’interno ma anche all’esterno del contesto aziendale.

Dall’attività dei Tavoli di lavoro sono emerse sette proposte presentate in plenaria e votate da tutti i partecipanti del Forum. Nell’immagine accanto sono riportate tutte le proposte e i risultati della votazione. In particolare le prime tre proposte fanno riferimento a: - la realizzazione di un workshop sul tema della Finanza Sostenibile; - la creazione di linee guida sulla circolarità rivolte agli uffici acquisti aziendali; - promozione di una CEO roundtable sul tema inclusione e gestione della diversità in azienda.

Per tutte queste azioni, il GCNI è stato ritenuto un partner ideale per affiancare le imprese – in termini di formazione, approfondimento e condivisione di esperienze - nel loro percorso verso la sostenibilità.

 

Principali citazioni

“Negli undici anni che abbiamo a disposizione da qui al 2030, dobbiamo muoverci in uno spirito collettivo. Le imprese devono coinvolgere non solo le loro filiere, ma anche cittadini e consumatori: in linea con la natura universale dall’Agenda 2030 tutti gli attori devono dare un contributo alla realizzazione di una società più equa e inclusiva. Non ci dimentichiamo che nella prospettiva del Global Compact delle Nazioni Unite non ci può essere sostenibilità senza inclusione”.
Marco Frey – Presidente del Global Compact Network Italia

L'impegno delle aziende è uno dei fattori essenziali per il successo della transizione indicata dalle Nazioni Unite e proprio il territorio di Trieste, in questo senso, mostra in maniera chiara cosa può fare un'impresa correttamente orientata (penso al nuovo depuratore di Servola “che parla no il Mare”, esempio rilevante di tecnologia smart ed innovativa al servizio dell’ambiente e della comunità). Il settore privato, nel suo complesso, per incidere e fare davvero la differenza, deve porre la sostenibilità nel cuore stesso della propria ragion d'essere, dandosi una visione di lungo periodo che sia supportata non soltanto, all'interno, da adeguate risorse progettuali ed economiche ma anche, all'esterno, da cornici legislative coerenti, che orientino ad ampio raggio gli investimenti e i processi di reindustrializzazione che saranno richiesti nei prossimi anni”.
Stefano Venier – Amministratore Delegato del Gruppo Hera

Nel business assicurativo di Generali la responsabilità ambientale, sociale e di governance è integrata con i suoi obiettivi. Generali aderisce ai più avanzati principi internazionali per la sostenibilità e in particolare promuove i Sustainable Development Goals (SDGs). Lo testimoniano iniziative come, ad esempio, gli investimenti in innovazione e trasformazione digitale per € 1 miliardo entro il 2021 e la strategia sul cambiamento climatico, approvata nel 2018, che prevede azioni specifiche su investimenti e underwriting e identifica nel dialogo e coinvolgimento degli stakeholder lo strumento per favorire la transizione verso una società a basso impatto ambientale”.
Gabriele Galateri di Genola - Presidente di Assicurazioni Generali

 

VISITA LA PHOTOGALLERY DEL FORUM »

 

Daniela Bernacchi è il nuovo Segretario Generale delGlobal Compact Network Italia (GCNI). Sarà lei, quindi, a guidare per i prossimi tre anni - insieme al prof. Marco Frey (Presidente) e in sinergia con il Consiglio Direttivo del Network – la Fondazione che ha mandato dalle Nazioni Unite di coordinare e promuovere a livello nazionale il “Global Compact” - progetto onusiano orientato alla promozione dello sviluppo sostenibile su scala globale

Dopo una carriera ventennale nel marketing di grandi e prestigiose multinazionali attive nei settori dell’editoria (Gruner und Jahr-Mondadori), entertainment (The Walt Disney Company) ed energia (Liquigas-SHV) - raggiungendo il ruolo di Direttore Marketing, Bernacchi ha proseguito la sua esperienza professionale in ambito non profit. Negli ultimi 12 anni, è stata Direttore Generale di due primarie organizzazioni non governative italiane, WeWorld e Fondazione Cesvi, entrambe impegnate in Africa, Asia e Sud America con programmi umanitari e di sviluppo, ed un focus particolare sui diritti umani e la crescita inclusiva e sostenibile. Fino a febbraio 2019, ha fatto inoltre parte del Board di «Alliance2015», network che riunisce 8 importanti ONG europee impegnate per la diffusione degli SDGs – Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite in 89 Paesi del mondo.

Francesca Martucci, classe 1988, Sustainability Specialist presso Pirelli & C., è la prima Pioniera italiana per gli SDGs.

Il Global Compact Network Italia ha individuato nella Young Business Leader - attiva nel settore Auto & Parts - la vincitrice nazionale del riconoscimento SDG Pioneer Italy 2019, che mira a valorizzare quei giovani professionisti aziendali che si sono contraddistinti per uno straordinario impegno nell’avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

Il Gruppo Feralpi, leader europeo nella produzione di acciai per l’edilizia, ha aderito alla TenP – Sustainable Supply Chain Self-Assessment Platform attiva dal 2016 e gestita dal Global Compact Network Italia. 

La Piattaforma TenP funziona come strumento di monitoraggio e valutazione a supporto dell’impegno delle aziende per una gestione etica e sostenibile della propria supply-chain.

Insieme al Gruppo Feralpi, sono Partner di TenP: A2A, Acea, Edison ed il Gruppo Sofidel.

Il 4 e 5 giugno si è tenuto a Berlino il primo incontro dello European Peer Learning Group sul tema Corporate Climate Strategies. L’iniziativa è stata organizzata dai Network Locali del Global Compact tedesco, francese, spagnolo, italiano, svizzero e danese. L’obiettivo è di promuovere il dialogo tra aziende provenienti da diversi contesti nazionali e favorire il confronto tra le proprie esperienze sull’importanza di adottare una strategia aziendale sul clima e di porsi obiettivi climatici ambiziosi, che siano in linea con il target definito dall’Accordo di Parigi sul Clima di limitare l’aumento del riscaldamento globale a 1.5° C.

Al meeting hanno partecipato 20 aziende tra cui 4 italiane: A2A, Artsana, Ferrovie dello Stato, Snam, già impegnate su una propria strategia sul clima. Durante l'incontro è stata discussa l'importanza di un allineamento del settore business agli Science-Based Targets.

Le aziende partecipanti hanno avuto modo di lavorare in modo interattivo con scambi di esperienze aziendali e lavori di gruppo. Dapprima sono stati individuati i driver fondamentali che spingono le aziende a elaborare una strategia sul clima: il commitment del top management, la credibilità del brand e la reputazione aziendale, le aspettative e la trasparenza verso gli stakeholder, l’accrescimento della competitività dell’azienda e delle opportunità di mercato.

Intervista a Francesca Martucci – Sustainability Specialist in Pirelli & C.

1. L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, lanciata dalle Nazioni Unite nel 2015, è ormai riconosciuta - diffusamente - come principale framework e linea guida per una trasformazione dell’economia e delle società nel rispetto dei diritti umani e del lavoro, dei principi di dignità, eguaglianza e non discriminazione, dell’ambiente. Come Sustainability Specialist e appassionata dei temi, può spiegarci quali sono – secondo lei - i reali punti di forza di questo strumento di promozione ed implementazione dello sviluppo sostenibile?

Il 2015 ha segnato un momento di grande cambiamento per il mondo della sostenibilità. L’esperienza maturata con i Millennium Development Goals ha portato al coinvolgimento nella definizione di Obiettivi Globali  un maggior numero di attori e tale scelta si è dimostrata vincente. Le consultazioni hanno portato alla definizione di 17 obiettivi chiari, condivisi e misurabili: i Sustainable Development Goals (SDGs). La pubblicazione dei 169 target sottostanti gli SDGs ha permesso una maggiore comprensione di questi ultimi fornendo ai soggetti destinatari spunti concreti su come contribuire attivamente al loro raggiungimento. Tra questi, al settore privato è stato riconosciuto un ruolo chiave accanto agli Stati Membri fin dal momento di definizione dei target. Il maggiore coinvolgimento delle aziende ha portato a una maggiore visibilità di queste tematiche nell’ambito di eventi e dibattiti pubblici, nonché sui social media. Ciò ha permesso di raggiungere un’audience molto ampia rispetto al passato e tante persone, anche individualmente, hanno deciso di attivarsi e diventare promotori degli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Si è tenuta il 21 maggio presso la FEEM - Fondazione Eni Enrico Mattei a Milano la prima Riunione dei Membri Fondatori del Global Compact Network Italia per l’anno in corso, a cui hanno preso parte oltre 30 rappresentanti di aziende e organizzazioni aderenti. Tra gli obiettivi dell’incontro, quello di eleggere il nuovo Consiglio Direttivo e la nuova Presidenza del Network, nell’ambito del più ampio processo di rinnovo degli Organi Statutari che ha cadenza triennale.

Il nuovo Consiglio Direttivo è composto da 11 Membri di cui: - 8 sono professionisti di aziende attive in vari settori produttivi (in due casi, si tratta di PMI); - 3 provengono dal mondo non profit. Il rapporto business – non business all’interno del nuovo Board of Directors rispecchia perfettamente la composizione del Network al livello nazionale (2/3 imprese, 1/3 organizzazioni stakeholder). 

Si terrà a Trieste il 14 e 15 ottobre, la quarta edizione dell’Italian Business and SDGs Annual Forum promosso dal Global Compact Network Italia e rivolto principalmente alle aziende e alle organizzazioni italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

L'evento sarà ospitato da Gruppo Hera, con il supporto di Assicurazioni Generali, illycaffè e Leonardo e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (MAECI), del Comune di Trieste e di Confindustria Venezia Giulia.

All’SDG Forum 2019 si parlerà d’innovazione a supporto della sostenibilità, muovendo dalla consapevolezza secondo cui gli ambiziosi obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite non potranno essere raggiunti senza un approccio realmente nuovo, coraggioso e lungimirante da parte di tutti gli attori coinvolti.

Per la realizzazione degli SDGs è necessario: 1. adottare modi di pensare ed agire orientati all’innovazione; 2. costruire e sperimentare nuovi modelli di business; 3. sviluppare/adottare tecnologie per migliorare i processi esistenti o, in una logica più dirompente, aprire nuove strade ed opportunità (es: block-chain, intelligenza artificiale, big data, stampa 3D, sistemi aerei senza equipaggio, robotica di nuova generazione, agricoltura digitale, editing genetico, realtà aumentata, microbiotica, veicoli stradali autonomi, ecc.).

Il 30 aprile 2019 si chiude la fase di raccolta delle candidature per l’SDG Pioneer Italy 2019, il round locale della campagna SDG Pioneers promossa da UN Global Compact per riconoscere il Pioniere che, al livello nazionale, si è contraddistinto per l’impegno in azienda in termini di promozione e avanzamento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile - SDGs.

Per la prima volta quest’anno, la campagna è rivolta agli Young Professional di età uguale o inferiore a 35 anni con l’obiettivo di valorizzare il loro contributo alla diffusione di un modello di sviluppo sostenibile.

A partire dal mese di maggio, il Global Compact Network Italia (GCNI) avvierà il processo di valutazione delle candidature ricevute che porterà all’individuazione del Pioneer italiano.

La prima fase del processo sarà gestita da un Comitato di valutazione interno al GCNI che selezionerà le candidature Top 5, tra tutte quelle ricevute dalle aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

La quarta edizione del Business & SDGs High Level Meeting, promossa dal Global Compact Network Italia e organizzata con il supporto di Terna, si è tenuta il 4 aprile a Roma.

Hanno partecipato all’incontro Amministratori Delegati, Presidenti e top manager di aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite impegnate quotidianamente nell’integrazione dei 10 Principi UNGC e nel raggiungimento degli SDGs, quali: Aeroporti di Puglia, Assicurazioni Generali, BNP Paribas Cardif, Gruppo Sofidel, Gruppo Unipol, Rina, Viscolube, A2A, Carbonsink, Edison, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane, Gruppo Hera, Leonardo, Maire Tecnimont, Pirelli, Saipem.

Il meeting è stato poi arricchito dalle prospettive dei vertici di alcune organizzazioni non business impegnate nello sviluppo sostenibile come ABI, FEEM - Fondazione Eni Enrico Mattei, Fondazione Social Venture, Fondazione Sodalitas, Forum per la Finanza Sostenibile, Osservatorio Italiano per la Finanza Sostenibile e un rappresentante del Gruppo tecnico di esperti della Commissione Europea su Finanza Sostenibile.

Le catene di fornitura sono le leve più importanti per le imprese per creare impatti positivi nel mondo, con circa l'80% del commercio globale che passa ogni anno attraverso di esse.
Per tale motivo, il Global Compact delle Nazioni Unite ha attivato al suo interno una Piattaforma d’azione internazionale (Action Platform “Decent Work in Global Supply-Chains”) che riunisce partner istituzionali, network locali di UNGC (tra i quali, il Global Compact Network Italia) e aziende provenienti da ogni parte del mondo con l’obiettivo di pianificare azioni concrete e sviluppare strumenti che abbiano un impatto sul benessere dei lavoratori nelle aziende e lungo le catene di fornitura. La Action Platform funziona per:

Il Global Compact Network Italia (GCNI) ha pubblicato il Report sulle attività 2018, destinato a tutti gli stakeholder e, primariamente: alle aziende e organizzazioni che aderiscono al Network italiano dell’UN Global Compact; a tutti gli attori italiani che partecipano all’iniziativa onusiana sullo sviluppo sostenibile; all’Ufficio del Global Compact di New York.

Il documento è finalizzato ad offrire una panoramica del Global Compact (con una sezione dedicata agli highlight dello scorso anno) ed a raccontare la realtà del GCNI presentandone governance e persone, modalità di coinvolgimento, partecipanti e partner, focus tematici 2018 e il relativo piano di lavoro implementato.

Ha preso il via l’Osservatorio delle Dichiarazioni Non Finanziarie (DNF) e delle Pratiche Sostenibili nato dalla collaborazione tra il dipartimento degli Studi aziendali e giuridici dell’Università di Siena e il CSR Manager Network, l’associazione italiana che riunisce oltre 150 professionisti che si dedicano a strategie e progetti di Sostenibilità. L’Osservatorio ha l’obiettivo di raccogliere, analizzare e divulgare le informazioni relative alle 211 DNF redatte dalle principali aziende italiane con lo scopo ultimo di identificare le Best Practices attuate.

Il suo carattere innovativo, secondo i principi di trasparenza e apertura che il digitale oggi consente, è dato dalla piattaforma online https://www.osservatoriodnf.it accessibile a tutti gratuitamente: attraverso una dashboard in continuo aggiornamento è possibile accedere direttamente al database delle oltre 200 DNF raccolte e ad alcune analisi preliminari presentate in forma infografica.

L’11 aprile il Forum per la Finanza Sostenibile (FFS) ha organizzato a Milano “L’integrazione dei criteri ESG in Cina”, il terzo SRI Breakfast del 2019, in collaborazione con Comgest.

Sono intervenuti: Francesco Agnes, Senior Investment Director di Cambridge Associates, Alessia Amighini, Co-Head Asia Centre presso l’ISPI ed Eric Voravong, Analista ESG Asia ex Japan di Comgest.

Il seminario si è focalizzato sull’analisi del mercato cinese in base ai criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (o ESG). Partendo dalla constatazione che i principali indici internazionali tendono a riconoscere basse performance di sostenibilità alle società cinesi, i relatori si sono confrontati sulla necessità di avvicinarsi a tale mercato con un approccio che tenga in considerazione le specificità del contesto culturale, sociale, politico ed economico locale, molto diverso rispetto ai paradigmi occidentali.

L’iniziativa Il Prossimo Passo, voluta da Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori e da Silvio Viale, Presidente Associazione Torino, La Città del Libro, e incoraggiata da Stefania Farina, si inserisce nel quadro dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile approvata dalle Nazioni Unite nel 2015, accordo storico che ha fissato 17 traguardi da raggiungere entro il 2030 per un modello di progresso che tuteli la natura e le persone.
È un progetto co-partecipato che pone le basi del futuro sostenibile del Salone Internazionale del Libro, proponendo idee e azioni per sensibilizzare e stimolare in ognuno scelte consapevoli e responsabili.

Il primo Board di Sostenibilità condiviso dalla Fondazione Circolo dei lettori e dall’Associazione Torino, La Città del libro, sostenuto dalla Città di Torino e dalla Regione Piemonte, è multidisciplinare. Coinvolge infatti enti ed aziende con diverse competenze, chiamati a offrire il proprio differente contributo. Sono ALTIS Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Comitato Italiano per il World Food Programme (Onlus), Costa Crociere, Global Compact Network Italia, Intesa Sanpaolo, Lavazza, Politecnico di Torino, Reale Mutua, Università degli Studi di Torino, Università di Scienze Gastronomiche.

Dal 2015, anno di lancio dell’Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile, il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) ha integrato i 17 Global Goals (SDGs) all’interno della propria mission e vision. La campagna Making Global Goals Local Business del Global Compact, ha come obiettivo quello di promuovere gli SDGs su scala globale attraverso attività di approfondimento, divulgazione e supporto realizzate al livello locale e rivolte alle aziende ed organizzazioni aderenti all’UNGC.

In tale quadro e con l’obiettivo di valorizzare l’impegno per lo sviluppo sostenibile, ogni anno l’UNGC individua e celebra un gruppo di SDG Pioneers – ossia soggetti impiegati nel settore privato che si contraddistinguono per un impegno ed una leadership eccezionali dimostrati a supporto dell’avanzamento dei Global Goals.
» SCOPRI CHI SONO GLI SDG PIONEERS 2018?

Quest’anno, il Global Compact ha deciso di fare di più, promuovendo per la prima volta gli SDG Pioneers Local Round che precederanno l’SDG Pioneers Global Round e saranno gestiti in collaborazione con i Network Locali del Global Compact.

Obiettivo del Local Round | Italy sarà quello di riconoscere uno Young Professional (età fino a 35 anni) attivo a qualsiasi livello all’interno di un'azienda aderente (direttamente, o come Subsidiary) all’UN Global Compact e quotidianamente impegnato nell’avanzamento dei Global Goals 2030.

Più in dettaglio, i candidati al titolo di SDG Pioneer | Italy devono lavorare in aziende che:

  1. hanno già selezionato il loro UN Global Compact Engagament Tier - Signatory o Participant
  2. hanno inviato almeno una COP – Communication on Progress all’UNGC
  3. hanno aderito all’UN Global Compact prima del 30 settembre 2018 (le Subsidiary verranno ammesse se la propria Parent Company adempie a tale requisito)

 

SDG PIONEERS LOCAL ROUND | ITALY - TIMELINE

» 1° febbraio 2019: lancio dell’iniziativa
» 1° febbraio – 30 Aprile: raccolta delle candidature
» giugno 2019: annuncio dell'SDG Pioneer | Italy

L'SDG Pioneer nominato al livello nazionale accederà direttamente al Round globale (giugno–settembre).
Gli SDG Pioneers 2019 verranno annunciati e celebrati in occasione dell’UNGC Leaders Summit 2019 (New York, settembre 2019).

Prendere parte alla campagna SDG Pioneers 2019 è un’opportunità per:

» premiare l'operato e la professionalità di uno/-a Young Professional interno/-a all'azienda a supporto dell'Agenda 2030, mostrando all’esterno come una risorsa under 35 possa contribuire in modo incisivo ad orientare i modelli di business verso sensibilità e logiche attente alle sfide ambientali e sociali, oltre che economiche;
» valorizzare il commitment dei vertici e dell'azienda nel suo complesso sui temi dello sviluppo sostenibile, come condizione abilitante affinché lo/-a Young Professional possa operare come "agente del cambiamento"
» incontrare la community internazionale attiva per l'avanzamento dei Global Goals e accedere - con un ruolo da protagonista - ad uno degli flagship event più importanti promossi dall'UN Global Compact: il Leaders Summit 2019.

 

CANDIDATI COME “SDG PIONEER | ITALY”  » NOMINA UNA PERSONA CHE CONOSCI  » SDG PIONEERS LOCAL ROUND - FAQ  »

 

CONTATTI

Per un approfondimento sull'iniziativa, si prega di inviare una email a:
Margherita Macellari - Project Manager, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Laura Capolongo - Admin, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il prossimo 4 aprile si terrà, a Roma, la quarta edizione del Business & SDGs High Level Meeting, tavola rotonda promossa dal Global Compact Network Italia (GCNI) e rivolta ai massimi vertici aziendali. Dal 2016, hanno preso parte al CEO Meeting oltre 25 Amministratori Delegati di aziende italiane aderenti al Global Compact delle Nazioni Unite.

Quest’anno l’incontro è finalizzato a stimolare il confronto, la riflessione e la condivisione di esperienze su un tema di forte attualità, oltre che prioritario per ambire al raggiungimento dei Global Goals: la finanza a supporto di uno sviluppo sostenibile. L’incontro sarà ospitato da Terna SpA, che è “Fondatore Promotore” del GCNI. La partecipazione alla riunione è su invito.

Il Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) ha lanciato la campagna “Global Goals in Action” che mira a valorizzare l’impegno concreto delle proprie aziende aderenti nell’implementazione dei Global Goals promossi dall’Agenda 2030 ONU.

In particolare, la campagna si articola in Video-Series focalizzate sull’esperienza di 5 aziende multinazionali - Safaricom, Colgate-Palmolive, Iberdrola, Hilton, and Natura & Co - che hanno efficacemente allineato le loro strategie di business ai Dieci Principi del Global Compact ed intrapreso azioni concrete sugli SDGs. Il racconto mette in luce i vantaggi derivanti dall’adesione allo UN Global Compact in termini di opportunità di business, visibilità internazionale ed approfondimento tematico.

È stato inaugurato a Torino il 30 gennaio il Giro d’Italia della CSR della 7° edizione de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. La manifestazione – promossa dal Global Compact Network Italia con Università Bocconi, CSR Manager Network, ASviS, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica – è un appuntamento atteso da chi si occupa di sostenibilità, innovazione sociale, CSR ed è considerato il più importante evento in Italia dedicato a questi temi. Grazie a un programma culturale molto articolato, caratterizzato da un approccio interdisciplinare, il Salone offre diverse occasioni di approfondimento e aggiornamento su strategie e strumenti per la sostenibilità, con un focus che nel 2019 è dedicato ai “territori della sostenibilità”.

A fine 2018, il Global Compact Network Italia (GCNI) ha lanciato l’Italian Business & SDGs Web Gallery, piattaforma online che ha l’obiettivo di raccogliere, condividere e valorizzare le esperienze di aziende e organizzazioni italiane a supporto dell’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. In particolare, le pratiche condivise sulla Gallery sottolineano ed analizzano motivazioni, processi, strategie, così come risultati e lezioni apprese, relative all’integrazione degli SDGs da parte di attori business e non business. 
La piattaforma si configura come uno strumento aperto e in evoluzione, a cui aziende ed organizzazioni possono contribuire in ogni momento, inviando la propria pratica.

Perché contribuire?

  • per dare visibilità e valore all’impegno dell’azienda/organizzazione a supporto dell’Agenda 2030 ONU
  • per comparare la propria Experience sui temi di sostenibilità con quella di attori simili in un’ottica di benchmarking e peer learning
  • per entrare a far parte di un network di attori sostenibili e concretamente impegnati
  • per contribuire ad una azione collettiva orientata allo sviluppo di soluzioni innovative a supporto degli SDGs


Ad oggi,
25 soggetti business e non business hanno arricchito l’Italian Business & SDGs Web Gallery con la loro Experience. Prendi parte al progetto!

>> Per farlo, basta compilare il form SUBMITT YOUR EXPERIENCE

Il Global Compact Network Italia valuterà e selezionerà le pratiche ricevute per salvaguardare contenuti, qualità e coerenza dello strumento. Per questo, un Comitato di Valutazione interno è stato istituito per assicurare la validità e la coerenza delle esperienze prima che vengano caricate sulla piattaforma.

Per ulteriori informazioni, inviare una email a: Margherita Macellari, Project Manager, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

banner web gallery

Share

Calendario

Novembre 2019
L M M G V S D
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30

Youtube

Intervista a Fabrice Houdart, OHCHR
"Imprese e persone LGBTI"
Milano, 30 ottobre 2018

Questo sito web utilizza cookie. Continuando la navigazione si accettano gli stessi.