GENDEREQUALITY

  • 16 Days of Activism against Gender-Based Violence

    The 16 Days of Activism against Gender-Based Violence is an annual international campaign that kicks off on 25 November, the International Day for the Elimination of Violence against Women, and runs until 10 December, Human Rights Day.
    The campaign was started by activists at the inauguration of the Women’s Global Leadership Institute in 1991. It continues to be coordinated each year by the Center for Women’s Global Leadership. It is used as an organizing strategy by individuals and organizations around the world to call for the prevention and elimination of violence against women and girls.
    In support of this civil society initiative, the United Nations Secretary-General launched in 2008 the campaign UNiTE by 2030 to End Violence against Women, which runs parallel to the 16 Days of Activism.
    Every year, the UNiTE Campaign focuses on a specific theme. This year’s theme is “UNITE! Activism to end violence against women and girls” and invites everyone to play their role in ending violence against women and girls, show support and solidarity to women’s rights activists and to resist the rollback on women’s rights. You can access the concept note here.

    Say No - UNITING SINCE 2009
    To support the system-wide UN campaign and build public engagement, UN Women launched Say NO–UNiTE to End Violence against Women as a social mobilization platform in 2009.
    During its first phase, more than 5 million people signed a global petition to make ending violence against women a top worldwide priority. Between 2009 and 2013 the campaign also led to over 5 million actions in partnership with over 900 civil society organizations globally.
    Actions showcased advocacy efforts by civil society, activists, governments, and the UN system. These ranged from online petitions and social media campaigns to grassroots national awareness-raising initiatives. It included outreach in schools, engaging young people and faith-based organizations and garnering concrete national commitments from governments, and more.

    COMMIT initiative
    In 2012, ahead of the 57th Session of the Commission on the Status of Women which focused on ending violence against women. UN Women launched the COMMIT initiative, asking governments to take a stand by making new and concrete national commitments to end violence against women and girls.
    By the end of 2013 the European Union as well as 63 nations had joined the initiative, announcing specific measures to address and prevent violence against women and girls. These ranged from passing or improving laws, ratifying international conventions, launching public awareness campaigns, providing safe houses or free hotline services and free legal aid to survivors, supporting education programmes that address gender stereotypes and violence. It has also led to increases in the number of women in law enforcement, peacekeeping forces and frontline services.

    Ending gender-based violence in the context of COVID-19
    To address the escalation of violence against women and girls in the context of the COVID-19 pandemic, in 2020 the United Nations Secretary-General urged all governments to make the prevention and redress of violence against women and girls a key part of their national pandemic response plans. The appeal was answered in a statement by 146 Member States and Observers, expressing strong support.
    As a follow up the Secretary-General’s Executive Committee adopted a “Political engagement strategy” for the UN system in order to mobilize commitments and action to end gender-based violence in the context of COVID-19.
    All governments are called to make commitments and undertake policy actions around four key action areas: Fund, Prevent, Respond and Collect.

    Today Say NO–UNiTE has transitioned into a network for social mobilization that continues to showcase advocacy, news, and actions on ending violence against women and girls by people from all walks of life.

    A global network to end violence against women and girls
    To keep the network informed about key developments and advocacy opportunities, UN Women develops bimonthly action circulars shared with partner organizations and women’s rights activists across the world.
    To join the global UNiTE network you can sign up to receive updates, here. Be part of a global network of people committed to realizing a future that is free from violence against women and girls!

    This article was originally published on UN Women Website.

  • 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere

    16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” (in inglese, “16 Days of Activism against Gender-Based Violence) è una campagna globale che prende il via ogni anno il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, e si protrae fino al 10 dicembre, la Giornata Internazionale per i diritti umani. La campagna, lanciata nel 1991 da diversi attivisti in occasione dell’inaugurazione del Women’s Global Leadership Institute, viene coordinata ogni anno dal Centro per la leadership mondiale delle donne (in inglese, Center for Women’s Global Leadership). Organizzazioni e singoli individui di tutto il mondo partecipano alla “16 Days Campaign per invitare a prevenire e sradicare episodi di violenza contro donne e ragazze.

  • Aziende e parità di genere: i dati migliorano ma il tetto di cristallo è ancora lontano

    La parità di genere nei Consigli di Amministrazione è ancora lontana. A livello globale, le donne occupano il 16,9% dei posti nei CdA, ce lo dice il sesto report Global's Women in the Boardroom di Deloitte che analizza 67 Paesi in Europa, Asia, Africa, Medio Oriente, Nord e Sud America.

    Global's Women in the Boardroom evidenzia che, attualmente, i paesi con il più alto numero di donne nei Consigli di Amministrazione sono la Norvegia con il 41%, la Francia con il 37%, e la Svezia con il 33%.

    Il Report sottolinea anche come sia necessario intervenire con una legislazione specifica per aumentare il numero di donne nei Consigli di Amministrazione. I paesi, infatti, privi di riferimenti normativi dedicati hanno meno del 10% di donne nei Board of Directors.

  • Cosa può fare il business per la parità di genere? Più leadership alle donne, spazio ai talenti femminili e politiche family-friendly

    La pandemia di Covid- 19 ha colpito più duramente la componente femminile della popolazione, sia per quanto attiene alla dimensione privata, che a quella lavorativa e professionale. Pertanto, non si può ipotizzare una recovery sostenibile senza mettere al centro le donne e i temi della parità di genere e dell’empowerment femminile. Questo l’appello rivolto trasversalmente alle imprese, ai Governi e alla società civile dagli esperti intervenuti all’incontro “Women’s Empowerment in the World of Business” tenutosi il 28 giugno 2021 su iniziativa congiunta dell’UN Global Compact Network Italia, braccio operativo del Global Compact delle Nazioni Unite al livello nazionale e Women 20, l'engagement group ufficiale del G20 sulla gender equity che, in occasione della Presidenza italiana del G20.

  • Donne e lavoro, il tema della parità di genere sul tavolo del quinto Business & SDGs High Level Meeting

    L’uguaglianza di genere è un diritto umano fondamentalee un presupposto necessario per un mondo pacifico, sostenibile e prospero.

    Per questo, i Governi, la società civile e le Nazioni Unite sono sempre più impegnati nel raggiungimento della parità di genere e nell’empowerment delle donne - in linea anche con l’SDG 5 dell’Agenda 2030 - e considerano il settore privato come un alleato chiave.
    A ciò, si aggiunge una sempre più diffusa sensibilità al tema  mostrata dalla comunità finanziaria: oggigiorno, al livello globale, investimenti pari a 397 miliardi di dollari sono gestiti tenendo conto di questioni relative all’uguaglianza di genere.

    Impegnarsi per una partecipazione libera e paritaria delle donne al mondo del lavoro, significa guardare al futuro e facilitare lo sviluppo e la crescita dei mercati.

  • Eventi internazionali gratuiti e aperti a tutte le aziende interessate alla parità di genere – Goal 5

    Il Global Compact delle Nazioni Unite e il suo Network italiano proseguono nel 2022 l’impegno per il Goal 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030.

    Al livello internazionale, UN Global Compact promuove il percorso Target Gender Equality riservato alle imprese che aderiscono all’iniziativa ed a cui hanno già aderito oltre 800 realtà localizzate in 44 paesi.

    Per ispirare nuovi attori nell’impegno per l’azzeramento del Gender Gap, sono previsti tre eventi gratuiti nei mesi di gennaio e febbraioaperti a tutti gli aderenti all’UN Global Compact e ad aziende esterne all’iniziativa ma interessate ad approfondire i temi dellaGender Equality:

  • Gender Series Webinar 3 | L'impegno del settore privato per la parità di genere

    Women’s Rights are Human Rights”, si proclamava oltre 25 anni fa in occasione dell’approvazione della Piattaforma d’Azione di Pechino. Ancora oggi, i diritti delle donne rappresentano una priorità, come confermato dalle misure previste dal PNRR per favorire l’aumento della partecipazione femminile al mondo del lavoro. L’Italia resta, tuttavia, tra le ultime posizioni in Europa con riferimento al gender gap: nel 2021 il World Economic Forum nel 2021 ha infatti posizionato il Paese al 63° posto su un panel di 156 Paesi al mondo, il peggiore in Europa in termini di partecipazione economica.

    Con particolare riferimento all’area salute e sopravvivenza, l’Italia si posiziona al 118° posto, su cui pesa il tasso della violenza di genere.

  • Parità di genere, i leader aziendali concordano: è ora di fare di più

    L'empowerment delle donne è un driver cruciale per lo sviluppo sostenibile e la «just transition» verso il mondo equo, inclusivo e prospero disegnato dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Con questo incipit, si è aperto il quinto Business & SDGs High Level Meeting promosso in modalità mista dal Global Compact Network Italia in collaborazione con Edison, e dedicato al tema «Colmare il divario della parità di genere: il ruolo delle imprese».

    Per la parità di genere, resta però ancora molto da fare. In Europa, le donne guadagnano il 16% in meno rispetto agli uomini e, negli ultimi 5 anni, questo divario non ha accennato a diminuire (fonte: Comitato Economico Europeo). Nel nostro Paese le donne faticano, più degli uomini, ad entrare nel mondo del lavoro, a realizzare piani di carriera soddisfacenti e continuano ad essere troppo spesso soggette a discriminazioni, pregiudizi e violenze.

    Nel 2019 l’Italia è scesa al 76° posto del Global Gender Gap Report, ben sei posizioni più in basso rispetto al 2018.

  • Report del quinto Business & SDGs High Level Meeting sulla “gender equality”

    Lo scorso 6 luglio si è tenuto in modalità mista (in presenza a Milano/videoconferenza) ilquinto Business & SDGs High Level Meeting promosso in modalità mista dal Global Compact Network Italia in collaborazione con Edison, e dedicato al tema «Colmare il divario della parità di genere: il ruolo delle imprese».

    Hanno preso parte al web-meetingoltre 25 Amministratori Delegati e Presidenti di aziende italiane di grandi e medie dimensioni, attive in vari settori produttivi.

  • Ring the Bell for Gender Equality 2022

    Per il prossimo8 marzo - Giornata internazionale della donna, l’UN Global Compact Network Italia organizzerà l’evento “Ring the Bell for Gender Equality”, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui temi della parità di genere e del women empowerment sul luogo di lavoro, nei mercati e nella comunità. “Ring the Bell” è un’iniziativa globale, che si terrà in contemporanea in oltre 100 Borse nel mondo.

    L’incontro si terrà presso Palazzo Mezzanotte a Milano, è promosso in partnership con Borsa Italiana, WFE – World Federation of Exchanges, IFC – International Finance Corporation, UN Women, SSE – Sustainable Stock Exchange Initiative e aprirà alle ore 8.50 per chiudere alle ore 10.00.

  • UN Global Compact lancia il Target Gender Equality Accelerator 2022!

    Il Global Compact delle Nazioni Unite ha avviato diversi Accelerators – programmi concepiti per supportare il settore privato nell’attuazione di pratiche aziendali sostenibili e favorire l’avanzamento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 al livello globale, destinati esclusivamente alle aziende aderenti all’UN Global Compact e gestiti in stretta collaborazione con i Network locali.

    Per l’anno in corso, UN Global Compact Network Italia aderisce al programma UNGC “Target Gender Equality”, un percorso di 9 mesi che intende fornire alle aziende partecipanti le conoscenze e competenze necessarie per fissare e raggiungere ambiziosi obiettivi aziendali per l’uguaglianza di genere, in un’ottica di accrescimento dell’impatto sull’SDG 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

    Le aziende che parteciperanno al programma di accelerazione avranno l'opportunità di acquisire una chiara comprensione dei Women’s Empowerment Principles (WEPs) e valutare la propria performance in termini di genderattraverso l'uso facilitato del WEPs Gender Gap Analysis Tool; ascoltare testimonianze di esperti su come accelerare il progresso sull'uguaglianza di genere e comprendere i vantaggi della Diversity&Inclusion.

  • UNGC promuove l’evento internazionale “Target Gender Equality Live” – 15 marzo 2022

    Azzerare il Gender Gap è essenziale per lo sviluppo sostenibile e il settore privato è chiamato a giocare un ruolo cruciale nel raggiungimento del Goal 5 – Gender Equality dell’Agenda 2030.

    Quali azioni concrete possono essere intraprese dalle aziende per superare i bias di genere e promuovere la leadership ed imprenditorialità femminile? Se ne parlerà in occasione dell’evento internazionale “Target Gender Equality Live”, promosso dall’UN Global Compact in modalità streaming per il prossimo il 15 marzo. L’incontro rientra nell’iniziativa Target Gender Equality, avviata al livello internazionale da UNGC per le imprese aderenti, ed a cui hanno già partecipato oltre 800 realtà localizzate in 44 paesi.

    Interverranno rappresentanti di imprese e Governi, società civile, mondo accademico e Nazioni Unite.

  • UNGCN Italia e Women 20 | Women’s Empowerment in the World of Business (28 giugno 2021)

    In occasione della Presidenza italiana del G20, l’UN Global Compact Network Italia co-organizza insieme Women 20 un evento che verrà inserito nella “Programmazione W20” e anticiperà il Summit di metà luglio. La discussione porrà l’accento sul ruolo delle imprese nel contribuire alla parità di genere, tema oggi ancora più urgente e sfidante considerando l’impatto negativo della pandemia di Covid-19 sulla partecipazione delle donne al mondo del lavoro.

    Interverranno esponenti dell’International Labour Organization - ILO e di UN Women. Leader aziendali si confronteranno sul tema, condividendo practicee visioni per il futuro. Verranno, inoltre, approfondite tutte le opportunità connesse ai Women’s Empowerment Principles (WEPs)e il Gender Gap Analysis Tool (strumento di auto-valutazione delle performance aziendali).

    L’incontro si terrà il 28 giugno 2021, dalle ore 14.15 alle 16.00 e sarà trasmesso in streaming dal Centro Congressi “Palazzo Mezzanotte” di Borsa Italiana a Milano.

    » Leggi il programma

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