tempioA marzo, sono entrate a far parte del Global Compact Network Italia cinque nuove aziende con un profilo di CSR/sostenibilità già caratterizzato da obiettivi specifici correlati al proprio settore di attività: BNL Gruppo BNP Paribas (con lo status di “Membro Fondatore”), poi Autogrill Group, Ledvance SpA, San Servolo Servizi Metropolitani di Venezia, Tridente Immobiliare (con lo status di “Partecipanti”).

Ad eccezione di BNL (presente da anni nel Global Compact delle Nazioni Unite), per le altre aziende  soprammenzionate l’adesione alla Fondazione Global Compact Network Italia rappresenta l’avvio di un processo di avvicinamento e progressivo coinvolgimento rispetto all’iniziativa onusiana per la sostenibilità d’impresa ed ai suoi Dieci Principi su diritti umani, lavoro, ambiente,  anti-corruzione.

gcniDal lancio dell’Agenda 2030 (settembre 2015) ad oggi, i Sustainability Development Goals (SDGs) si sono convertiti in una guida per le imprese, così come per i paesi in tutto il mondo. In ambito politico, economico e sociale, al livello globale, la reazione dei leader alle nuove sfide e priorità per lo sviluppo sostenibile indicate dalle Nazioni Unite è stata impressionante. Una nuova consapevolezza si è progressivamente diffusa dando il via a nuove strategie, politiche ed iniziative a supporto della pace e della prosperità mondiale e a tutela del Pianeta.

gcniA fine aprile, si terranno a Nuova Delhi, in India, due importanti appuntamenti promossi dal Global Compact delle Nazioni Unite (UNGC) come iniziative di respiro internazionali a supporto dei Global Goals 2030 e del ruolo svolto dai Network Locali nell’ambito del sistema di governance UNGC.

► “Making Global Goals Local Business – India” (Nuova Delhi, 26-27 aprile)

La due giornate riunirà oltre 300 leader locali e globali con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di modelli di business innovativi a supporto del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite.

ingranaggioLa Collection di “esperienze e pratiche d’impresa legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)” sta prendendo forma. La collaborazione attivata con le prime 10 aziende che saranno protagoniste della raccolta già delinea un’interessante opportunità per i futuri lettori di esplorare dai processi di revisione della strategia e del business al fine di una integrazione degli SDGs al livello aziendale, ai progetti attivati per dare concreta realizzazione a specifici obiettivi.

Il documento intende, infatti, raccontare in chiave analitica i differenti approcci, visioni e strumenti, adottati dalle imprese protagoniste con il  fine comune di “fare degli obiettivi globali opportunità per il business a livello locale”.

lenteIl CSR Manager Network si è fatto promotore della EUROPEAN ASSOCIATION OF SUSTAINABILITY PROFESSIONALS (EASP), una rete di organizzazioni europee di professionisti della CSR, creata per mettere a fattore comune le reciproche esperienze a beneficio di quanti sono interessati a promuovere la sostenibilità come elemento di sviluppo.

I lavori sono iniziati con il primo meeting internazionale, lo scorso 24 marzo, un webinar intitolato "Stakeholder management & its impact on performance and reporting".

A Portogruaro-Venezia, la prima delle otto tappe che precederanno l’appuntamento nazionale di ottobre. Tra le novità, la presenza della Fondazione GCNI nel Gruppo Promotore della manifestazione.

lenteAprirà il prossimo 4 febbraio a Portogruaro-Venezia (presso la Fondazione Portogruaro Campus), la V edizione del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale che quest’anno si caratterizzerà come un vero e proprio viaggio attraverso l’Italia della Responsabilità Sociale d’Impresa alla scoperta delle molte storie che raccontano come un approccio sostenibile ha modificato il modo di “fare impresa”. Otto tappe per approfondire insieme L’arte della sostenibilità, ovvero la bellezza del fare bene e il piacere di condividere passioni, valori, risultati. Alla giornata di apertura, seguiranno altri appuntamenti: Torino il 28 febbraio, Bari il 29 marzo, Firenze il 5 aprile, Verona il 12 aprile, Bologna, Genova e Roma nel mese di maggio.

Nelle tappe saranno presentate le storie di aziende e organizzazioni di tutta l’Italia, per valorizzare le esperienze dei territori e mostrarne le peculiarità. Le testimonianze in programma daranno impulso ad un confronto sui temi fra associazioni, aziende, manager e studenti che parteciperanno agli incontri.

L’edizione nazionale come di consueto sarà all’Università Bocconi di Milano il 3 e 4 ottobre 2017.

Tra le novità di quest’anno, si segnala anche l’ingresso della Fondazione Global Compact Network Italia nel Gruppo Promotore del Salone CSR IS. Nel 2017, la Fondazione affiancherà, quindi, altre organizzazioni prestigiose attive sui temi della sostenibilità che operano come promotori della manifestazione, ossia: Università Bocconi, CSR Manager Network, Unioncamere, Fondazione Sodalitas, Koinètica.

“Quest’anno abbiamo accettato l’invito ad entrare nel gruppo dei promotori del Salone CSR IS, iniziativa a cui già partecipavamo, per ampliare il nostro impegno nella valorizzazione dell’Agenda 2030 come nuovo framework per la sostenibilità che vede le imprese chiamate ad essere protagoniste di soluzioni concrete e collettive” afferma Marco Frey, Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia.


>>> Per maggiori informazioni sull’iniziativa: www.csreinnovazionesociale.it

tempioNel corso del 2016, alla luce dei nuovi impegni adottati al livello internazionale con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e l’Accordo di Parigi sul Clima, la Fondazione Global Compact Network Italia ha operato per assumere progressivamente un ruolo sempre più attivo in termini di supporto alle imprese nei processi di integrazione degli SDGs nelle strategie di business e di valorizzazione delle esperienze implementate nell’ambito del Network. Un piano di attività pluriennale per le imprese, aperto alle organizzazioni stakeholder, è stato avviato ed ha fatto registrare i primi importanti risultati.

In particolare, le prime edizioni del Business & SDGs High Level Meeting e dell’Italian Business & SDGs Annual Forum hanno messo in evidenza tre aspetti fondamentali: il settore privato è diffusamente riconosciuto come un attore primario dello sviluppo sostenibile e, per tale motivo, tutti gli stakeholder (anzitutto, i consumatori e le istituzioni) sono chiamati a supportare un orientamento agli SDGs da parte delle imprese; il percorso di attuazione degli SDGs deve necessariamente caratterizzarsi come processo partecipato da gestirsi tramite una collaborazione fra le parti; le nuove partnership dovranno coinvolgere tutti gli attori dello sviluppo sostenibile in modo coordinato e mettendo a frutto le specificità di ciascuno.

Con l’intenzione di fare ulteriori passi in avanti, nel nuovo anno si apriranno scenari ancora più ambiziosi, orientati principalmente all’avvio di una progettualità condivisa sugli SDGs, alla promozione di un coinvolgimento più diffuso ed efficace delle PMI sullo sviluppo sostenibile, alla presentazione in ambito nazionale ed internazionale della SDGs Best Practice Collection riservata ai nostri aderenti e sulla quale stiamo già lavorando.

 

(Marco Frey, Presidente - Fondazione Global Compact Network Italia)

ingranaggioCon la finalità di valorizzare, esemplificare e ampliare la conoscenza con riferimento al contributo del settore privato agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030 delle Nazioni Unite, la Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI) lancia il progetto: “Raccolta di esperienze e pratiche d’impresa legate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

tempioGli ultimi mesi del 2016, vedranno la Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI) impegnata nella promozione dell'UN Global Compact e del GCNI o, più in generale, ad offrire il proprio contributo nell’ambito di iniziative di carattere nazionale ed internazionale organizzate da enti partner e finalizzate ad un approfondimento dei temi della sostenibilità, alla produzione di nuova conoscenza o alla condivisione di buone pratiche.

tempioNel mese di ottobre, due nuove piccole e medie imprese, Intesys Srl e Rebaioli SpA, sono entrate a far parte del Network Italiano del Global Compact coordinato dalla Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI).
La prima, è una Technological Digital Agency con sede a Verona. La seconda, è una società localizzata in provincia di Brescia ed è impegnata nella realizzazione di linee elettriche, torri per telecomunicazioni e impianti tecnologici in genere.

ingranaggioCon oltre 2000 partecipanti, 1.500 utenti per la diretta streaming, circa 80 relatori italiani ed internazionali, il 9 novembre a Ecomondo – Rimini fiera - si è conclusa la V edizione degli Stati Generali della Green Economy in Italia. La sessione introduttiva dell’8 novembre mattina ha visto la presentazione della Relazione sullo stato della green economy (dedicata quest’anno alle imprese italiane green attive in Europa e nel mondo) oltre ad altri autorevoli interventi e alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

gcniAd un anno dall’adozione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, l’UN Global Compact ha lanciato un appello alle imprese di tutto il mondo affinché collaborino con le Agenzie ONU, con i governi e con la società civile per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Il Partnership Passport è la nuova guida diffusa dall’UNGC a supporto di tutti i soggetti interessati ad attivare nuove collaborazioni per lo sviluppo sostenibile o a potenziare sotto molteplici aspetti quelle già esistenti.

gcniLa scorsa settimana il Global Compact delle Nazioni Unite ha riunito a Dubai oltre 600 leader del business, della società civile, dell’ONU e del Governo per indirizzare la consapevolezza e le azioni del business verso l’implementazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) al livello regionale. Ospitate dal Global Compact Network UAE, le quattro giornate di eventi, intitolate “Making Global Goals Local Business - Dubai”, hanno esplorato le azioni e le collaborazioni necessarie per promuovere gli SDGs al livello locale, con particolare attenzione alle aree della pace e dei diritti umani.

lenteLo scorso 26 ottobre, l’International Institute for Sustainable Development (IISD) ha lanciato a Ginevra SDG Knowledge Hub, una piattaforma digitale per la diffusione e la condivisione di informazioni, conoscenze e best practice relative agli SDGs (Sustainable Development Goals). Questo progetto verrà presentato anche attraverso un webinar il prossimo 3 novembre.

In particolare, la Piattaforma ha l’obiettivo di divulgare i propositi dei vari Stati nel percorso verso l’implementazione dell’Agenda 2030 e di comunicare in tempo reale agli interessati i progressi relativi agli SDGs.

Come affermato da Scott Vaughan – Presidente dell’IISDknowledge sharing e monitoraggio continui sono impegni necessari se si vogliono raggiungere con successo gli obiettivi dell’Agenda 2030. E, proprio in quest'ottica, è stato ideato SDG Knowledge Hub.

SDG Knowledge Hub, accessibile dal sito dell’IISD, propone all’utente di selezionare un determinato SDG, rispetto al quale la Piattaforma fornirà diversi dati di sintesi, come il numero di notizie, il numero di eventi, il numero di articoli e il numero di policy rilevati per quel dato obiettivo. Inoltre, per ogni categoria di informazioni (notizie, eventi, articoli, policy) è reso disponibile tutto il materiale fino a quel momento prodotto. Esperti dell’IISD, si occupano della selezione delle informazioni pubblicate, in qualità di partecipanti agli eventi, mentre esperti delle organizzazioni partner pubblicano gli articoli in qualità di ospiti.

Attraverso la facilità di utilizzo della Piattaforma, l’utente ha accesso immediato ad informazioni provenienti da fonti attendibili e degne di interesse relative ai passi finora fatti verso il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito http://sdg.iisd.org/ 

tempioA fine settembre, si è tenuta a Venezia la prima edizione dell’“Italian Business & SDGs Annual Forum” promossa dalla Fondazione Global Compact Network Italia in collaborazione con la VIU – Venice International University e l’Università Ca’ Foscari Venezia e con il sostegno di FriulAdria ed Edison SpA.
Il Forum ha preso avvio la sera del 25 settembre con una Networking Dinner ospitata presso la prestigiosa sede storica dell'Ateneo Ca' Foscari sul Canal Grande. La successiva giornata di lavoro, tenutasi presso la VIU sull’isola di San Servolo, si è strutturata in due sessioni. La prima sessione era finalizzata ad un brainstorming coordinato sul potenziale contributo del settore privato al raggiungimento dei Sustainable Development Goals - SDGs delle Nazioni Unite per il 2030 ed alla raccolta di esperienze, idee e proposte progettuali orientate in tale direzione. La seconda sessione è stata dedicata, invece, ad un approfondimento sul ruolo che la Fondazione GCNI è chiamata a giocare nei prossimi anni al fine di sostenere lo sforzo delle imprese sui nuovi global goals per lo sviluppo sostenibile.

Con riguardo al tema “Come può il settore privato supportare l’implementazione degli SDGs?”, in occasione del Forum è emersa primariamente l’esigenza di affiancare ai percorsi realizzati singolarmente dalle aziende sugli SDGs nuove forme di partnership che coinvolgano tutti gli attori dello sviluppo sostenibile in modo coordinato e mettendo a frutto le specificità di ciascuno (SDG 17 - “Partenariato Globale” tra imprese, Governi ed amministrazioni locali, comunità, ONG, università e centri di ricerca). Più in particolare, i partecipanti hanno manifestato la convinzione che si debba favorire nell’immediato futuro il potenziamento dei rapporti tra imprese e società civile guardando a forme di progettualità condivisa che superino la logica della pura filantropia e sponsorizzazione. I rapporti collaborativi tra imprese e società civile si dovranno basare, in futuro, sul knowledge sharing e sullo sforzo condiviso tra gli attori della partnership di raccontare all’esterno l’impatto sociale ed il valore della propria azione congiunta. In quest’ottica, le associazioni presenti al Forum hanno rivolto alle imprese anche uno specifico invito a superare la stakeholder consultation per dare spazio a nuove e più efficaci modalità di engagement spingendosi fino all’ipotesi di una compartecipazione degli stakeholder ai processi produttivi aziendali.

Spostando il focus dall’idea di un “nuovo partenariato globale” per gli SDGs a quella dell’impresa come attore principale dello sviluppo sostenibile, la prima edizione del Forum ha registrato le seguenti priorità per i prossimi anni: - garantire il coinvolgimento dei Vertici aziendali sugli SDGs e promuovere l’adozione di sistemi di valutazione del management connessi agli obiettivi di sviluppo sostenibile; - diffondere all’interno dell’azienda ed all’esterno di questa (nell’ambito della propria sfera di influenza) una cultura condivisa sulla sostenibilità tramite iniziative di educazione, sensibilizzazione ed awareness building; - favorire l’integrazione della sostenibilità nelle strategie di business ed innovazione mediante l’adozione, da parte dell’azienda, di un approccio di medio-lungo termine agli SDGs che includa come ambiti rilevanti anche quelli della catena di fornitura e della filiera di consumo; infine, portare avanti un’azione di advocacy presso le Istituzioni per l’introduzione di nuove norme a sostegno dell’impegno per la sostenibilità del settore privato (come, ad esempio, norme istituenti meccanismi di agevolazione e/o incentivo a supporto della produzione di beni e servizi sostenibili sul piano ambientale).
In questo quadro e sulla base degli esiti del Forum, il ruolo che la Fondazione Global Compact Network Italia è chiamata a giocare nei prossimi anni è quello di ente promotore di informazione e nuova conoscenza sugli SDGs e di facilitatore del dialogo istituzionale sui temi della sostenibilità, continuando a caratterizzarsi come iniziativa di respiro internazionale nell’ambito della quale secondo un approccio multi-stakeholder si cercano e sperimentano soluzioni innovative per le sfide globali dello sviluppo sostenibile. Nel far ciò, particolare attenzione dovrà essere riservata alle PMI italiane che pur restando ai margini dei mainstream sulla sostenibilità si caratterizzano come importante risorsa di cambiamento al livello nazionale ed internazionale.

Per un approfondimento sugli esiti dell’iniziativa, scarica il Report del Forum

lenteAnche quest'anno tornano gli Stati Generali della Green Economy, in programma a Rimini l'8 e il 9 novembre nell'ambito di Ecomondo, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, composto da 64 associazioni di imprese green, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico e con il supporto della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.
I lavori si apriranno l'8 novembre mattina con la sessione plenaria e la presentazione della "Relazione sullo stato della green economy 2016 - L'Italia in Europa e nel mondo" alla presenza confermata del Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti. Seguiranno nel pomeriggio le 5 sessioni parallele di approfondimento sui seguenti temi: proposte per una nuova strategia energetica nazionale al 2030 dopo l’Accordo di Parigi; il pacchetto di direttive sull’ economia circolare; il made green in Italy nell’agroalimentare; l’Agenda 2030 ed il reporting non finanziario delle imprese (sessione co-organizzata dalla Fondazione Global Compact Network Italia); green bond e altri strumenti finanziari per una green economy. I lavori si concluderanno il 9 novembre mattina con la sessione plenaria dedicata al tema "Le città: driver della green economy" alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio.

Molte le novità di questa quinta edizione, a partire dalla Relazione sullo stato della green economy 2016 che quest'anno propone un confronto internazionale ed europeo sulla green economy italiana. La prima parte è dedicata all’Europa con una valutazione comparata fra le performance dell’Italia, la media europea e quella delle altre 4 economie più importanti. La seconda parte della Relazione contiene, invece, un approfondimento internazionale relativo alla green economy italiana, realizzato dal centro di ricerca “Dual Citizen” di Washington DC su ben 80 paesi, elaborando una graduatoria sia delle performance della green economy sia della percezione registrata da un numero qualificato di esperti. La terza parte fornisce un aggiornamento dei progressi della green economy a livello internazionale con dati OCSE, con i risultati del Rapporto internazionale “State of green business 2016”, realizzato da GreenBiz e con dati aggiornati sulle politiche climatiche dopo l’Accordo di Parigi.

Per visualizzare il programma dettagliato della due giorni cliccare il seguente link

La partecipazione agli Stati Generali è gratuita. Di seguito le indicazioni utili per procedere all’iscrizione online, entro il 7 novembre:
• Accedere alla pagina di registrazione http://www.statigenerali.org/partecipa/
• inserire il codice: F5STG
• completare i passaggi e stampare il biglietto gratuito per l'ingresso in fiera, evitando le code alle casse

tempioASviS, Fondazione Global Compact Network Italia, SDSN Italia alleate nel promuovere azioni per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Con la presentazione di ieri alla Camera dei Deputati del Rapporto ASviS “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, che fa il punto sull’impegno italiano rispetto agli accordi sottoscritti con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, si concludono tre giornate di approfondimento sui temi legati agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) promosse da ASviS (Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile), da Fondazione Global Compact Network Italia (lo snodo italiano del Global Compact Network delle Nazioni Unite) e da SDSN Italia (l’hub italiano del Sustainable Development Solution Network delle Nazioni Unite).

I tre appuntamenti di confronto sono iniziati lunedì 26 settembre a Venezia con la prima edizione dell'"Italian Business & SDGs Annual Forum", iniziativa rivolta principalmente alle imprese italiane impegnate nel raggiungimento degli SDGs, allargata anche a diverse organizzazioni non-business che giocano un ruolo rilevante nella promozione dello sviluppo sostenibile. Il Forum, promosso dalla Fondazione GCNI in collaborazione con la Venice International University e l'Università Ca’Foscari di Venezia, si è caratterizzato come nuovo laboratorio di riflessione sul ruolo che gli attori economici possono giocare a supporto dei global goals 2030 e si è contraddistinto per un approccio multi-stakeholder ai temi e per l’adozione di una metodologia di lavoro innovativa (OST).

Martedì 27 settembre a Milano si è svolto il convegno internazionale “Analytical Tools and Methods to Evaluate Impacts of Public Policies on Sustainable Development Goals”, organizzato da Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e da SDSN Italia (di cui FEEM è hosting institution).
Il convegno, che ha coinvolto esperti internazionali nel campo dei modelli e strumenti di ricerca nell’ambito della valutazione e misurazione integrata, ha offerto una sintesi sui principali risultati ottenuti dalla ricerca in questi ambiti di studio, in particolare sugli strumenti utili a valutare ruolo e impatti delle diverse policy per il raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità.

Questi tre eventi rappresentano le prime azioni concrete realizzate da ASviS, Fondazione GCNI e SDSN Italia a seguito della firma del Memorandum of Understanding (MoU) avvenuta a Roma lo scorso 13 settembre.

Il MoU, sottoscritto da Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS, Marco Frey, Presidente della Fondazione GCNI e Sabina Ratti, Co-Chair di SDSN Italia, impegna le parti a collaborare per promuovere a livello nazionale l’implementazione dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Nell’ottica di rispondere all’appello delle Nazioni Unite sui partenariati per lo sviluppo sostenibile e consapevoli di poter giocare ruoli complementari e sinergici, le tre organizzazioni firmatarie del MoU collaboreranno per sensibilizzare tutte le componenti istituzionali, economiche e sociali operanti sul territorio nazionale al fine di favorire azioni in grado di contribuire al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento alle politiche pubbliche, al ruolo delle imprese e del mondo della ricerca.

I prossimi mesi, quindi, si caratterizzeranno per una intensa azione sinergica tra le Parti orientata sulla base dello specifico ambito di azione ad obiettivi comuni e per l’impegno a valorizzare, anche in ambito internazionale, i risultati e gli impatti della neonata partnership per la sostenibilità.

L’Agenda 2030 è un “programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità” sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU con l’obiettivo di promuovere e indirizzare il compimento di quei “passi audaci e trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza”. Essa ingloba 17 Sustainable Development Goals (SDGs) e 169 target per il raggiungimento dei quali le Nazioni Unite richiamano esplicitamente la necessità di un’azione congiunta tra istituzioni pubbliche, società civile e mondo del business operanti in tutti i Paesi del mondo.


29 settembre 2016



L’ASviS nasce a febbraio del 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. L’Alleanza riunisce attualmente circa 130 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile.

La Fondazione GCNI nasce nel 2013, dopo una decennale attività come Network informale, con lo scopo primario di contribuire allo sviluppo dell’UN Global Compact in Italia attraverso un programma focalizzato sui temi della sostenibilità e responsabilità d’impresa. Dal 2013, hanno aderito alla Fondazione più di 40 soggetti business e non-business attivi al livello nazionale (il 62% sono grandi imprese). La Fondazione è altresì impegnata nel sostegno ai nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite ed è promotrice dell’“Italian Business and SDGs Annual Forum”.

SDSN Italia nasce a marzo del 2016 ed è lo snodo italiano del Sustainable Development Solution Network delle Nazioni Unite (UN SDSN). SDSN Italia ha l’obiettivo di mobilitare il mondo scientifico perché sostenga, promuova e contribuisca a costruire con imprese e istituzioni soluzioni concrete sulle diverse problematiche legate allo sviluppo sostenibile. SDSN Italia ha come istituzione ospitante la Fondazione Eni Enrico Mattei (FEEM) e opera sotto l’egida di SDSN Mediterranean, il Regional Network per l’Area del Mediterraneo che attualmente riunisce oltre 50 centri di ricerca ed università, tra le maggiori eccellenze scientifiche dell’Area nell’ambito dello sviluppo sostenibile.

tempioIl prossimo 26 settembre si terrà a Venezia, sull’Isola di San Servolo, l’“Italian Business & SDGs Annual Forum” promosso dalla Fondazione Global Compact Network Italia (Fondazione GCNI) in collaborazione con la VIU – Venice International University e l’Università Ca’ Foscari di Venezia e con il sostegno di FriulAdriaed Edison SpA.

Il Forum riunirà aziende di tutte le dimensioni, provenienti da vari settori produttivi purchè impegnate, o intenzionate a farlo, nell’implementazione dell’Agenda per il 2030 delle Nazioni Unite. Parteciperanno, inoltre, rappresentanti delle Istituzioni, della società civile, di enti accademici e di ricerca.

L'incontro è concepito come importante occasione per un confronto multi-stakeholder sul ruolo che il settore privato è chiamato a giocare a supporto del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile(SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030. Il focus sarà approfondito mediante l’identificazione e la condivisione di: esperienze e conoscenze, questioni d’interesse, argomenti di discussione, esigenze di approfondimento, indirizzi progettuali.

lenteIl Network, che oggi raccoglie i CSR manager di oltre 100 aziende, è diventato il rappresentante per l’Italia del World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) Global Network, la rete costituita da oltre 60 organizzazioni di imprese nel mondo, unite nell’impegno per promuovere lo sviluppo sostenibile presso la business leadership dei rispettivi paesi.

lenteLo scorso 30 giugno a Brussels sono stati eletti il nuovo Presidente e la nuova Vice-Presidente di CSR Europe, che resteranno in carica fino all’Assemblea Generale del 2019.

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Calendario
12 Lug 2017

Il prossimo 12 luglio si terrà a Milano presso Fondazione Eni Enrico Mattei, Corso Magenta 63, il secondo appuntamento del ciclo di "Business & SDGs Workshops" promosso dalla Fondazione Global Compact Network Italia nell'ambito del programma attività 2017 come iniziative a supporto dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L'incontro è organizzato in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Sodalitas.

Per perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’Agenda 2030 pone una sfida imprescindibile: “intensificare le collaborazioni plurilaterali che sviluppano e condividono la conoscenza, le competenze, le risorse tecnologiche e finanziarie” (SDG 17) in una logica di collective action. Solo attraverso una stretta collaborazione tra diversi soggetti che si impegnano volontariamente e reciprocamente in relazioni innovative per perseguire obiettivi condivisiè possibile intraprendere un percorso di crescita inclusiva e sostenibile.

Le partnership multistakeholder si sono rivelate essere uno strumento strategico ed essenziale per rafforzare il contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile. Mettendo a fattor comune risorse e competenze esse hanno dato vita a progetti, azioni e esperienze di grande valore per le persone e i bisogni che ci si pone l’obiettivo di tutelare e promuovere.
Il trend in atto vede un progressivo spostamento da forme più “elementari” di collaborazione - erogazioni liberali e sponsorizzazioni, nella maggioranza dei casi focalizzate su progetti specifici – a forme di vera e proprio co-creazione, intesa come modalità di ideazione, design e sperimentazione di idee, di iniziative e di servizi tra diversi soggetti economici e sociali, portatori di risorse ed esperienze complementari.
Tale approccio di collaborazione apre da un lato nuove ed enormi opportunità per le imprese, che sono messe nelle condizioni di entrare in contatto con le organizzazioni non profit e con i cittadini comprendendone veramente le esigenze e i bisogni e trasferendo le skill tecniche, manageriali e comunicativecome risorse necessarie per pensare insieme nuove risposte a sfide comuni. Al contempo, il settore privato acquisisce una maggiore capacità di integrazione nel tessuto sociale, di innovazione, di stimoli per la creazione di opportunità all’interno di mercati emergenti e di generazione di benessere e di motivazione sia all’interno sia all’esterno dell’azienda. Dall’altro, le organizzazioni della società civile, portatrici di una profonda conoscenza dei bisogni e delle realtà locali, hanno la possibilità di avere spazi codificati di espressione, accedendo a nuovi network e relazioni e ad occasioni di scalabilità per le attività a più alto impatto.

Si rende così possibile la creazione di azioni collettive che consentono una concreta integrazione tra business e sostenibilità con impatti che, in base alla tipologia di azione, possono avere risvolti a livello locale, nazionale e internazionale.

>> Obiettivi e struttura del Workshop:

•  Introdurre il tema delle partnership come importanti strumenti di implementazione dell’Agenda 2030;
• Condividere e analizzare differenti metodologie di partnership ed esempi di best practice di partnership multistakeholder di successo realizzatesi, nel contesto nazionale ed europeo, a supporto degli SDGs.

Il Workshop, della durata complessiva di 3 ore, sarà aperto da interventi introduttivi che offriranno differenti spunti e riflessioni sul tema. Seguirà una sessione di lavoro e confronto facilitata da esperti.

Quanto emergerà nel corso del Workshop costituirà la base per l’impostazione dei lavori che si realizzeranno nel corso del prossimo “Italian Business & SDGs Annual Forum”. Il Forum si svolgerà a Lucca nelle date del 26-27 settembre 2017 e si pone l’ambizioso obiettivo di identificare azioni collettive da realizzarsi a partire dal 2018 sotto il cappello della Fondazione GCNI.


CONTATTI
dott.ssa Margherita Macellari
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