Sono organi della Fondazione Global Compact Network Italia:

  • Il Consiglio Direttivo
  • Il Presidente e i Vicepresidenti
  • Il Segretario Generale
  • Il Revisore dei Conti

Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo si compone da un minimo di 5 a un massimo di 9 membri nominati dai Membri della Fondazione sulla base di candidature volontarie. Il Consiglio Direttivo è investito di ogni potere di individuare le iniziative da assumere ed i criteri da seguire per il conseguimento e l'attuazione degli scopi della Fondazione e per la sua gestione ordinaria e straordinaria, con esclusione delle sole materie riservate dallo Statuto alla competenza degli altri organi della Fondazione.

Più in particolare, ad esso sono assegnate le seguenti funzioni:

  • stabilire le linee generali dell'attività della Fondazione e i relativi obiettivi e programmi, nell'ambito degli scopi e delle attività della Fondazione
  • deliberare sull'ammissione dei Fondatori
  • determinare la misura delle quote annuali dei Fondatori e dei Partecipanti
  • deliberare sull'ammissione dei Partner istituzionali

Presidente
Il Presidente del Consiglio Direttivo è anche Presidente della Fondazione ed è scelto tra i propri membri dal Consiglio Direttivo stesso. Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte a terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale. Nei rapporti con il Consiglio Direttivo il Presidente ha potere d'impulso ed iniziativa sull'amministrazione e gestione della Fondazione.

Inoltre:

  • esercita la rappresentanza istituzionale della Fondazione
  • esercita la funzione di sintesi e raccordo tra gli organi della Fondazione
  • propone al Consiglio Direttivo la nomina del Segretario Generale

Il Presidente, infine, cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e altri organismi anche a tal fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.

In caso d'impedimento del Presidente le funzioni vicarie del Presidente, ivi inclusa la rappresentanza legale della Fondazione, sono svolte dal Vicepresidente senior, per il tempo di durata dell'impedimento stesso o fino alla nomina del nuovo Presidente.

Segretario generale
Il Segretario Generale è nominato, su proposta del Presidente, dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario Generale:

  • è il punto di contatto tra la Fondazione GCNI e l'Ufficio del Global Compact di New York
  • provvede alla gestione organizzativa e amministrativa della Fondazione, nonché all'organizzazione e promozione delle singole iniziative, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione
  • svolge funzioni di coordinamento tra le organizzazioni aderenti a vario titolo alla Fondazione GCNI e il Global Compact delle Nazioni Unite
  • cura e promuove le relazioni esterne della Fondazione, gestisce i rapporti con le organizzazioni tecnico-scientifiche, gli enti pubblici, le imprese, le organizzazioni e gli operatori professionali su tematiche di interesse della Fondazione GCNI

Revisore dei conti
Il Revisore dei conti verifica la corretta tenuta della contabilità della Fondazione e dei relativi libri legali e fornisce pareri al Consiglio Direttivo e ai fondatori sulla regolarità dei bilanci e degli adempimenti fiscali e contributivi, redigendo apposita relazione scritta sul bilancio consuntivo.

Leggi lo Statuto della Fondazione GCNI

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Calendario
12 Lug 2017

Il prossimo 12 luglio si terrà a Milano presso Fondazione Eni Enrico Mattei, Corso Magenta 63, il secondo appuntamento del ciclo di "Business & SDGs Workshops" promosso dalla Fondazione Global Compact Network Italia nell'ambito del programma attività 2017 come iniziative a supporto dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L'incontro è organizzato in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Sodalitas.

Per perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’Agenda 2030 pone una sfida imprescindibile: “intensificare le collaborazioni plurilaterali che sviluppano e condividono la conoscenza, le competenze, le risorse tecnologiche e finanziarie” (SDG 17) in una logica di collective action. Solo attraverso una stretta collaborazione tra diversi soggetti che si impegnano volontariamente e reciprocamente in relazioni innovative per perseguire obiettivi condivisiè possibile intraprendere un percorso di crescita inclusiva e sostenibile.

Le partnership multistakeholder si sono rivelate essere uno strumento strategico ed essenziale per rafforzare il contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile. Mettendo a fattor comune risorse e competenze esse hanno dato vita a progetti, azioni e esperienze di grande valore per le persone e i bisogni che ci si pone l’obiettivo di tutelare e promuovere.
Il trend in atto vede un progressivo spostamento da forme più “elementari” di collaborazione - erogazioni liberali e sponsorizzazioni, nella maggioranza dei casi focalizzate su progetti specifici – a forme di vera e proprio co-creazione, intesa come modalità di ideazione, design e sperimentazione di idee, di iniziative e di servizi tra diversi soggetti economici e sociali, portatori di risorse ed esperienze complementari.
Tale approccio di collaborazione apre da un lato nuove ed enormi opportunità per le imprese, che sono messe nelle condizioni di entrare in contatto con le organizzazioni non profit e con i cittadini comprendendone veramente le esigenze e i bisogni e trasferendo le skill tecniche, manageriali e comunicativecome risorse necessarie per pensare insieme nuove risposte a sfide comuni. Al contempo, il settore privato acquisisce una maggiore capacità di integrazione nel tessuto sociale, di innovazione, di stimoli per la creazione di opportunità all’interno di mercati emergenti e di generazione di benessere e di motivazione sia all’interno sia all’esterno dell’azienda. Dall’altro, le organizzazioni della società civile, portatrici di una profonda conoscenza dei bisogni e delle realtà locali, hanno la possibilità di avere spazi codificati di espressione, accedendo a nuovi network e relazioni e ad occasioni di scalabilità per le attività a più alto impatto.

Si rende così possibile la creazione di azioni collettive che consentono una concreta integrazione tra business e sostenibilità con impatti che, in base alla tipologia di azione, possono avere risvolti a livello locale, nazionale e internazionale.

>> Obiettivi e struttura del Workshop:

•  Introdurre il tema delle partnership come importanti strumenti di implementazione dell’Agenda 2030;
• Condividere e analizzare differenti metodologie di partnership ed esempi di best practice di partnership multistakeholder di successo realizzatesi, nel contesto nazionale ed europeo, a supporto degli SDGs.

Il Workshop, della durata complessiva di 3 ore, sarà aperto da interventi introduttivi che offriranno differenti spunti e riflessioni sul tema. Seguirà una sessione di lavoro e confronto facilitata da esperti.

Quanto emergerà nel corso del Workshop costituirà la base per l’impostazione dei lavori che si realizzeranno nel corso del prossimo “Italian Business & SDGs Annual Forum”. Il Forum si svolgerà a Lucca nelle date del 26-27 settembre 2017 e si pone l’ambizioso obiettivo di identificare azioni collettive da realizzarsi a partire dal 2018 sotto il cappello della Fondazione GCNI.


CONTATTI
dott.ssa Margherita Macellari
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