"Sono sicuro farete la scelta giusta"

(Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite, World Economic Forum, 31 gennaio 1999, Davos)

 

In linea con la sua natura multi-stakeholder, che tende a valorizzare l'interattività e la condivisione delle esperienze tra gli aderenti, il Global Compact ha la struttura di network aperto alla partecipazione di differenti attori. Al Global Compact possono aderire: imprese, organizzazioni imprenditoriali, sindacati, organizzazioni della società civile, enti pubblici, istituzioni del mondo accademico, centri di ricerca, ecc. Ciascun portatore di interessi è in grado al tempo stesso di portare un suo specifico contributo al Global Compact e di assumere di volta in volta un ruolo di partner chiave delle imprese nella promozione della sostenibilità.

  • I governi forniscono l'essenziale legittimazione dei principi del Global Compact e all'interno del proprio paese possono supportare i network locali ed incoraggiare l'adozione di pratiche responsabili, in armonia con i dieci principi.
  • Le organizzazioni sindacali possono da un lato concorrere alla definizione dei diritti internazionali dei lavoratori e dall'altro partecipare assieme all'Organizzazione Internazionale de Lavoro (ILO) alla verifica della reale attuazione di questi diritti nei diversi Paesi.
  • Le organizzazioni della società civile forniscono le loro competenze e la loro capacità di risoluzione dei problemi. Inoltre, contribuiscono al controllo delle iniziative e alla legittimazione del Global Compact all'interno della società.
  • Le università hanno un ruolo chiave di agenti del cambiamento. Per valorizzare tale ruolo, il Global Compact ha costituito e promosso una piattaforma di Principles for Responsible Management Education, stabilendo un framework per l'azione volontaria della comunità accademica relativamente all'educazione dei future buisiness leaders, intraprendendo azioni di ricerca e di facilitazione del dialogo.
  • E' evidente tuttavia come i principali destinatari dell'iniziativa siano le imprese. La partecipazione al Global Compact è aperta a qualsiasi impresa intenzionata a impegnarsi seriamente nell'implementazione dei dieci principi attraverso le sue operazioni nell'ambito della sua sfera di influenza, e a comunicare sul progresso compiuto rispetto a tale impegno. Possono partecipare tutte le imprese propriamente costituite (nel rispetto della legislazione nazionale) e appartenenti a tutti i settori industriali, a eccezione di quelle implicate nella produzione o vendita di mine anti-uomo, imprese che sono soggette a una sanzione delle Nazioni Unite o che risultano essere inscritte nella UN Procurement "black list" per ragioni etiche.

A causa di impedimenti amministrativi, le imprese con meno di dieci impiegati diretti (micro-imprese) non verranno inserite nel data-base dei partecipanti al Global Compact. Tuttavia, si incoraggiano le micro-imprese a tenersi costantemente informati sulle attività del Global Compact consultando il sito www.unglobalcompact.org e prendendo contatto con il Global Compact Network Italia.

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Calendario
12 Lug 2017

Il prossimo 12 luglio si terrà a Milano presso Fondazione Eni Enrico Mattei, Corso Magenta 63, il secondo appuntamento del ciclo di "Business & SDGs Workshops" promosso dalla Fondazione Global Compact Network Italia nell'ambito del programma attività 2017 come iniziative a supporto dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. L'incontro è organizzato in collaborazione con Fondazione Eni Enrico Mattei e Fondazione Sodalitas.

Per perseguire gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, l’Agenda 2030 pone una sfida imprescindibile: “intensificare le collaborazioni plurilaterali che sviluppano e condividono la conoscenza, le competenze, le risorse tecnologiche e finanziarie” (SDG 17) in una logica di collective action. Solo attraverso una stretta collaborazione tra diversi soggetti che si impegnano volontariamente e reciprocamente in relazioni innovative per perseguire obiettivi condivisiè possibile intraprendere un percorso di crescita inclusiva e sostenibile.

Le partnership multistakeholder si sono rivelate essere uno strumento strategico ed essenziale per rafforzare il contributo delle imprese allo sviluppo sostenibile. Mettendo a fattor comune risorse e competenze esse hanno dato vita a progetti, azioni e esperienze di grande valore per le persone e i bisogni che ci si pone l’obiettivo di tutelare e promuovere.
Il trend in atto vede un progressivo spostamento da forme più “elementari” di collaborazione - erogazioni liberali e sponsorizzazioni, nella maggioranza dei casi focalizzate su progetti specifici – a forme di vera e proprio co-creazione, intesa come modalità di ideazione, design e sperimentazione di idee, di iniziative e di servizi tra diversi soggetti economici e sociali, portatori di risorse ed esperienze complementari.
Tale approccio di collaborazione apre da un lato nuove ed enormi opportunità per le imprese, che sono messe nelle condizioni di entrare in contatto con le organizzazioni non profit e con i cittadini comprendendone veramente le esigenze e i bisogni e trasferendo le skill tecniche, manageriali e comunicativecome risorse necessarie per pensare insieme nuove risposte a sfide comuni. Al contempo, il settore privato acquisisce una maggiore capacità di integrazione nel tessuto sociale, di innovazione, di stimoli per la creazione di opportunità all’interno di mercati emergenti e di generazione di benessere e di motivazione sia all’interno sia all’esterno dell’azienda. Dall’altro, le organizzazioni della società civile, portatrici di una profonda conoscenza dei bisogni e delle realtà locali, hanno la possibilità di avere spazi codificati di espressione, accedendo a nuovi network e relazioni e ad occasioni di scalabilità per le attività a più alto impatto.

Si rende così possibile la creazione di azioni collettive che consentono una concreta integrazione tra business e sostenibilità con impatti che, in base alla tipologia di azione, possono avere risvolti a livello locale, nazionale e internazionale.

>> Obiettivi e struttura del Workshop:

•  Introdurre il tema delle partnership come importanti strumenti di implementazione dell’Agenda 2030;
• Condividere e analizzare differenti metodologie di partnership ed esempi di best practice di partnership multistakeholder di successo realizzatesi, nel contesto nazionale ed europeo, a supporto degli SDGs.

Il Workshop, della durata complessiva di 3 ore, sarà aperto da interventi introduttivi che offriranno differenti spunti e riflessioni sul tema. Seguirà una sessione di lavoro e confronto facilitata da esperti.

Quanto emergerà nel corso del Workshop costituirà la base per l’impostazione dei lavori che si realizzeranno nel corso del prossimo “Italian Business & SDGs Annual Forum”. Il Forum si svolgerà a Lucca nelle date del 26-27 settembre 2017 e si pone l’ambizioso obiettivo di identificare azioni collettive da realizzarsi a partire dal 2018 sotto il cappello della Fondazione GCNI.


CONTATTI
dott.ssa Margherita Macellari
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